A lanciare un nuovo allarme l'Accademia dei direttori Simeu, riunita a Roma, in cui sono stati presentati i risultati della rilevazione condotta dalla Società scientifica nei Ps nei giorni 3, 4 e 5 novembre 2024. Le criticità evidenziate: carenza di personale, di posti letto, accessi impropri e aggressioni. Quest'ultimi due problemi però sono considerati dai professionisti importanti, ma non quanto la necessità di rinforzare gli organici con lo scopo di garantire una migliore qualità di cura ed assistenza e di diminuire il carico di lavoro sui singoli operatori.

EvdLa legge è stata approvata in via definitiva al Senato. La sperimentazione, per cui sono stati stanziati un milione di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026, sarà avviata da gennaio 2025 nelle città metropolitane. Plauso da Cittadinanzattiva: “Una legge per la dignità dei più fragili, nata dall’impegno forte e congiunto della società civile e delle istituzioni”. Soddisfazione anche dalla Fnomceo: "Si colma così un vuoto di tutela, che contrastava con gli articoli 3 e 32 della Costituzione e con i principi ispiratori del Ssn.

L'accordo siglato tra tra Unict, Azienda Policlinico “G. Rodolico-San Marco” di Catania, Asp etnea e Rete Civica della Salute, prevede la partecipazione volontaria, nonché il reclutamento di Riferimenti Civici tra docenti e studenti per svolgere attività di promozione della Salute in tutte le sue manifestazioni e coinvolgendo tutta la cittadinanza sul tema della Medicina.

EvdPer Pina Onotri, segretario generale Smi, la dichiarazione del Ministro della Salute in merito ad una rivalutazione del ruolo dei Mmg, che dovrebbero impegnarsi 18 ore nelle CdC, è attualmente irrealistica, è un vero e proprio miraggio, visto il carico di lavoro che pesa sulla professione. "Le Case di Comunità potranno funzionare - dice Onotri -  solo se si realizzerà una vera  inversione di rotta nelle politiche contrattuali per la MG. I  milioni di italiani che sono senza medico di famiglia diventeranno molti di più senza nuove risorse per i contratti".

Una nuova alleanza multidisciplinare tra specialisti di ambiti diversi per una “rete della salute” in grado di realizzare interventi coordinati sulla base di percorsi ed indicatori condivisi. Questo è quanto sostiene una Faculty di oltre 90 scienziati nel documento “One Healthon, La Rete della Salute” elaborato da “Forum One Health: laboratorio di idee”. Si tratta di un progetto nazionale promosso per favorire la prevenzione, la ricerca, l’innovazione e la corretta comunicazione nell'ambito della salute.