Le “croci verdi” si confermano tra le protagoniste del rafforzamento della rete assistenziale sul territorio. Crescono le prestazioni di cui oggi si può usufruire in farmacia, oltre alla dispensazione del farmaco. In un anno le farmacie dei servizi lombardi hanno infatti effettuato 482.000 operazioni di scelta e revoca del Mmg, a cui si aggiungono 52.679 prestazioni di telemedicina erogate da inizio gennaio, oltre 223.000 vaccinazioni antinfluenzali somministrate nella stagione 2022-2023.
Tra il 2011 e il 2021 sono aumentati dal 26 al 40% gli italiani over 50 in condizioni di fragilità lieve, moderata o severa. Più che raddoppiati risultano i soggetti con fragilità severa, in gran parte ultrasettantenni. È quanto emerge dall’indagine di Italia Longeva “Trend di fragilità e Long-term care in Italia”, nata dalla collaborazione tra geriatri e Mmg, che ha preso in esame oltre 8 milioni di cartelle cliniche di pazienti in carico ai medici di famiglia tra il 2011 e il 2021.
"La sanità pubblica universalistica deve essere al centro dell’agenda nazionale per l’apertura di una nuova stagione sul terreno dei diritti e della tutela della salute". Questo l'appello del Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra che così ha esordito a Roma presentando il Documento programmatico Cisl in cui si evidenziano sedici punti dirimenti per il rilancio del Ssn, dei servizi socio-assistenziali, del sostegno alla non autosufficienza.
Gli italiani promuovono la sanità pubblica con un voto medio pari a 6,3 su 10 e quella privata con un voto di 7,1 su 10. Tra chi ha fruito di una prestazione sanitaria, infatti, la percentuale di chi dichiara di averlo fatto rivolgendosi ad una struttura pubblica si è ridotta significativamente. Inoltre, un italiano su 3 non sa nulla sul possibile impatto del Pnrr sulla Sanità. Questi sono alcuni dei punti significativi emersi dalla terza edizione del report di Deloitte “Outlook Salute Italia – Prospettive e sostenibilità del Sistema Sanitario.
Al 30 giugno 2023 l’attuazione della Missione Salute fa registrare una sola scadenza europea non rispettata, ovvero l’assegnazione di 1.800 borse di studio per la formazione specifica in Medicina generale. Un ritardo che potrebbe essere anche conseguente a co-responsabilità delle Regioni per mancata pubblicazione dei bandi. Questa, però, è solo una delle criticità rilevate dall’Osservatorio sul Servizio Sanitario Nazionale della Fondazione Gimbe. Dall’analisi emerge che sono numerosi gli obiettivi non raggiunti. Inoltre dei fondi già assegnati è stato speso solo lo 0,5%.