La raccomandazione viene dal presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta che, pur costatando i 'numeri bassi' dei nuovi casi di contagio, tiene a precisare: "Nel prossimo autunno-inverno il vero rischio reale del Covid è quello di compromettere la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale, oggi profondamente indebolito e molto meno resiliente, in particolare per la grave carenza di personale sanitario".
"Le informazioni devono essere disponibili a chi ha in cura i pazienti - ha dichiarato Mattia Altini, Direttore Assistenza Ospedaliera Emilia-Romagna e Presidente SIMM -. Bisogna rivedere l’approccio tenuto dal Garante della Privacy fino ad oggi per integrarlo con le normative delle PA”. SIMM al riguardo ha presentato un’iniziativa per discutere le proposte da portare al Ministro della Salute a cui hanno aderito ANMDO, CIPOMO, CITTADINANZA ATTIVA, FIASO, FIMP, FONDAZIONE PERIPLO, SIFO e SIHTA.
"Deregulation e scarsa trasparenza li hanno resi strumenti di privatizzazione e sostitutivi della sanità pubblica". Questo quanto dichiarato da Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe, in uno dei passaggi dell'intervento tenuto durante l’audizione al Senato presso la decima Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, nell’ambito dell’Indagine conoscitiva su forme integrative di previdenza e assistenza sanitaria.
"Occorre 1 miliardo e 306 milioni di euro nel 2024, suddivisi in 835 milioni dalla sanità e 471 milioni dal social, per cominciare a tradurre in pratica la riforma della non autosufficienza approvata a marzo, passando dalle parole ai fatti". Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza ha presentato di recente un’analisi delle risorse economiche necessarie a ridefinire già dal 2024 i principali ambiti del settore.
L'appello è stato lanciato dal coordinatore della Salute in Conferenza delle Regioni Raffaele Donini secondo cui i sistemi sanitari regionali stanno affrontando la maggiore criticità di sempre, fra carenza di risorse e di personale dipendente. Tutti gli Assessori alla salute, indipendentemente dal colore politico, condividono la percezione degli enormi rischi per la garanzia di cure per tutti i cittadini se non ci saranno nuovi finanziamenti per il comparto.