È la richiesta avanzata da un gruppo di docenti, ricercatori e scienziati accomunati dalle finalità di protezione degli ecosistemi, sostenuti dall'Associazione Medici per l'Ambienti (Isde), che ha ha deciso di approfondire alcuni degli argomenti di principale interesse del Piano Nazionale di Ripresa attraverso un approccio 'sindemico'. Il documento finale di tale approfondimento è stato presentato al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio del Governo.
La denuncia è di Cittadinanzattiva secondo cui la campagna vaccinale, malgrado gli sforzi, è seriamente a rischio, ritardi, differenze regionali e informazioni carenti e confuse contribuiscono a generare un clima di incertezza in una fase molto delicata e di svolta. “Chiediamo ancora una volta - dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva - che vengano messe in campo azioni trasparenti e omogenee su tutto il territorio in merito al piano vaccini e che si proceda allineandosi uniformemente alle indicazioni nazionali".
Mammografie ridotte del 30% a livello nazionale, con punte del 40% in Sardegna e Calabria e del 37% nella Provincia Autonoma di Trento e un calo del 22% dei ricoveri per ictus ischemico con punte del 54% in Valle d'Aosta e di quasi il 50% in Molise. Sono solo alcuni dei dati elaborati dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) che ha messo a confronto gli stessi periodi del 2020 con quelli del 2019 per monitorare la capacità di tenuta dei sistemi sanitari regionali durante la pandemia.
Frutto del lavoro collettivo di una task force composta da una ventina di sociologi della Sezione di Sociologia della Salute e della Medicina dell'Associazione Italiana di Sociologia, il volume: “Libro Bianco. Il Servizio Sanitario Nazionale e la pandemia da Covid-19. Problemi e proposte” indaga scientificamente sulla configurazione del Ssn di fronte all'emergenza Covid-19 e, dall'altro, indica alcune linee di azione per aumentarne la resilienza e la capacità di risposta ai bisogni emergenti di salute.
L’Accordo con il Governo, Federfarma e Assofarm è stato ratificato anche dalla Conferenza delle Regioni e "consentirà a farmacisti adeguatamente formati - ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini - di poter somministrare il vaccino anti Sars CoV-2". L'intesa stabilisce i requisiti minimi strutturali dei locali per la somministrazione dei vaccini; le misure per garantire la sicurezza degli assistiti; gli obblighi informativi. Bonaccini ha anche ribadito l'impegno comune col Governo per la campagna vaccinale sottolineando che: "Ogni obiettivo del Piano vaccinale, dai tempi alle categorie è stato definito dal Governo insieme alle Regioni". Per FOFI la firma dell'accordo rappresenta la premessa per una decisiva accelerazione della marcia che porterà il Paese fuori dall’emergenza sanitaria.