La legge di Bilancio 2026 rischia di introdurre gravi disparità tra medici, personale sanitario e dirigenti del Ssn. L’Anaao Assomed denuncia l’esclusione dei dirigenti dalle prestazioni aggiuntive e dalle indennità di specificità, proclamando lo stato di agitazione. Alla denuncia dell’Anaao Assomed si è unita l’intera Intersindacale che ha scritto al Ministro Schillaci per chiedere un confronto urgente e sanare le sperequazioni, con un appello congiunto firmato da sette sigle sindacali.
In Lombardia, i malfunzionamenti di Arvax costringono i medici di medicina generale a sospendere le sedute vaccinali o a ricorrere a procedure manuali che aggravano il carico burocratico. Nel Lazio, nonostante un avvio più dinamico, la mancanza di vaccini anti Covid e pneumococcici impedisce una corretta co-somministrazione. Le rappresentanze professionali chiedono interventi urgenti per evitare che le inefficienze organizzative mettano a rischio la tutela dei cittadini e la dignità della professione.
Il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, lancia l'allarme sulla Legge di Bilancio 2026: le risorse aggiuntive per la sanità non bastano a invertire il declino del Ssn e a ridurre le disuguaglianze. Per garantire cure tempestive e di qualità, è necessario vincolare i fondi al potenziamento del personale.
Durante gli Stati generali sulla salute e sicurezza sul lavoro, Confsal e Smi hanno ottenuto rassicurazioni dal Ministero del lavoro sull’estensione delle coperture Inail ai medici di medicina generale. Un passo importante per riconoscere i rischi e la vulnerabilità del lavoro medico sul territorio anche alla luce di tragici eventi come la morte della dottoressa Maddalena Carta.
“Digitalizzare senza coinvolgere i medici di famiglia rischia di trasformarsi in un ostacolo per pazienti e professionisti, con più canali da gestire e un carico burocratico crescente”. È l’allarme di Nicola Calabrese, vicesegretario nazionale Fimmg, che commenta il White Paper di Anitec-Assinform sulle prospettive della sanità digitale, destinata a crescere fino a 3 miliardi di euro nel 2026. La Medicina generale chiede co-progettazione, indicatori di esito e investimenti strutturali per rendere l’innovazione davvero utile sul territorio.
Dopo la scomparsa di un altro Mmg in Campania per infarto (Dr. Fausto Gaeta di Pozzuoli), l’associazione punta il dito contro il sovraccarico di lavoro e le nuove regole previste dall’Air campano. Si chiede alla Regione di intervenire per fermare una deriva che mette a rischio la salute dei professionisti e la tenuta dell’assistenza territoriale.
Il presidente del Sumai Assoprof, Antonio Magi, lancia un appello per la firma dell’Acn della specialistica entro dicembre 2025, sottolineando che il rinnovo riguarda decine di migliaia di professionisti, inclusi i medici di medicina generale. Solo con contratti regolari, le Case di Comunità potranno partire a giugno 2026, garantendo continuità e qualità nell’assistenza territoriale.