EvdL'introduzione del ruolo unico, secondo Snami, segna la fine della Medicina generale come disciplina autonoma. Il sindacato annuncia che al Congresso nazionale valuterà la proclamazione dello sciopero, ma il dissenso si allarga ben oltre le sigle: tra i giovani medici di famiglia cresce la preoccupazione per una professione sempre più appiattita, svuotata del rapporto fiduciario e ridotta a funzione oraria.

EvdEntrata in vigore il 20 settembre, la “Legge Montagna” introduce misure per incentivare la presenza dei Mmg nei Comuni montani. La Fimmg, intervenuta alla presentazione del Rapporto Montagne 2025 dell’Uncem, ha accolto il provvedimento come un segnale politico importante, precisando, però, che servono accordi regionali, rinnovo della convenzione e strategie organizzative per evitare l’isolamento professionale e garantire assistenza stabile nei territori più fragili.

Il 90% degli italiani si fida della scienza, l’86% della medicina e il 69% dei vaccini. È quanto emerge da un sondaggio condotto dall’Istituto Piepoli per Fnomceo, che fotografa un clima di fiducia diffusa verso il sapere scientifico e il ruolo dei medici. Un dato che, secondo il presidente Filippo Anelli, rappresenta un “plebiscito per la scienza” e un riconoscimento del valore della medicina come motore di progresso. Ma anche un punto di partenza per rafforzare il dialogo con i cittadini e promuovere una cultura della salute condivisa.

In vista dell’Atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale degli ospedalieri, il presidente Cimo-Fesmed lancia un avvertimento: nessun arretramento sulle tutele conquistate. Un passo indietro sarebbe vissuto dai medici come una provocazione e potrebbe accelerare l’uscita dal Ssn. Sul fronte economico, il sindacato denuncia risorse insufficienti e disparità di trattamento rispetto agli altri dipendenti pubblici.

Dalla Campania alla Sardegna, passando per la Puglia, si moltiplicano le manifestazioni dei medici di medicina generale contro accordi regionali e nazionali ritenuti lesivi dell’autonomia professionale. Al centro delle contestazioni: il Ruolo unico, la gestione delle Aft, il rischio di subordinazione e la mancata valorizzazione della medicina di prossimità. La categoria chiede ascolto, trasparenza e riforme condivise.

EvdLe nuove linee guida sull’impegno orario dei medici nelle Case della Comunità suscitano forti perplessità. Pina Onotri, segretario nazionale Smi denuncia il rischio di una deriva subordinata, priva di tutele e garanzie contrattuali. Per Angelo Testa, presidente Snami, le linee di indirizzo regionali certificano la ghettizzazione dei nuovi Mmg, la confusione tra Medicina generale ed emergenza, e una profonda ignoranza del lavoro svolto quotidianamente sul territorio.

EvdFimmg, Fimp, Fmt, Sumai e Andi denunciano il blocco del rinnovo contrattuale e il rischio di paralisi normativa. Senza l’emanazione dell’Atto di Indirizzo nazionale sulla Medicina generale, ogni riforma resta sospesa: anche le Linee di indirizzo regionali sulle CdC, appena presentate, perdono sostanza e si riducono a mera formalità. In assenza di risposte concrete da Regioni e Governo, si prepara un autunno di mobilitazione. Sullo sfondo, l’allarme per la capitalizzazione dell’odontoiatria e la necessità di riforme strutturali.