Secondo quanto evidenziato nella mozione finale del Consiglio nazionale della Fimmg, i medici di medicina generale dovranno a breve confrontarsi con nuove regole e nuove opportunità e preparasi a cambiamenti chiave: Aft verso le Case della Comunità Spoke, lavoro agile, corresponsabilità con i farmacisti e certificazione di malattia a distanza. Con il rinnovo dell’Acn e la riforma del ruolo unico, il 2026 si annuncia decisivo per la professione.
La legge 132/2025 integra l’Ai Act europeo e semplifica l’uso dei dati sanitari nella ricerca. Le avvocate Elisa Stefanini e Laura Liguori, che da anni si occupano di diritto sanitario e protezione dei dati, chiariscono limiti, obblighi e prospettive per medici e cittadini.
Secondo quanto chiarito dalla Fimmg, il disegno di legge sulle semplificazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce due novità importanti per i medici di medicina generale: la possibilità di certificazione della malattia a distanza e la prescrizione fino a dodici mesi per le patologie croniche. Tuttavia, entrambe le misure richiederanno ulteriori passaggi attuativi prima di diventare operative.
Per Snami il medico di famiglia è la figura che garantisce coerenza ai diversi percorsi terapeutici, soprattutto nei pazienti fragili. Motivo per cui il sindacato chiede responsabilità condivisa, meno prescrizioni “a cascata” e un riconoscimento formale del ruolo del Mmg nella gestione complessiva.
Snami e Assimefac accolgono con favore l’emendamento 71.0.3 che equipara la formazione in Medicina generale alle altre specializzazioni universitarie. Secondo le associazioni, la riforma rappresenta un passo decisivo per garantire dignità accademica, autonomia clinica e retribuzione coerente per i medici di famiglia, rafforzando il ruolo della Diciplina nel sistema sanitario territoriale.
Il Ddl Semplificazione e Digitalizzazione apre a prescrizioni fino a 12 mesi e rafforza il modello integrato tra medici di medicina generale, farmacie territoriali, Aft e specialistica ambulatoriale. Per Fimmg è la base di una presa in carico continua e di prossimità, poiché "libera tempo clinico, riduce i passaggi burocratici per i cittadini e consente di modellare l’atto prescrittivo sulla reale aderenza e sulla situazione del singolo paziente".
Il segretario generale Fimmg, Silvestro Scotti, nella relazione presentata al Forum risk management di Arezzo, sollecita interventi concreti per la sanità territoriale: adattare le Case di Comunità alle esigenze locali, chiudere rapidamente l’Atto di indirizzo e l’Acn 2025–2027 e definire con precisione il Ruolo unico per rendere più attrattiva la professione per i giovani medici. Secondo il sindacato, l’esperienza delle Marche dimostra che una programmazione dettagliata dell’attività diurna nelle Case e nelle Aft favorisce l’adesione dei giovani e rafforza il ruolo della Medicina generale nella riforma dell’assistenza di prossimità.