Bocciatura piena della bozza di decreto sulla riforma della Mg dal Consiglio nazionale della Fimmg che ribadisce il proprio no a qualsiasi riduzione dello spazio convenzionale e alla dipendenza, anche in forma “residuale”, conferma lo stato di agitazione e mobilitazione è dà mandato al segretario nazionale di proclamare lo sciopero in assenza di risposte concrete. Anche Fmt proclama lo stato di agitazione, unendosi a quello dichiarato in precedenza dallo Smi, Snami chiede garanzie su norme e scuola di specializzazione per la Medicina generale, unico tema di convergenza nel confronto con Ministero e Regioni.
Mentre il Ssn accelera per centrare gli obiettivi del Pnrr sulla riforma del territorio, si consuma un insolito paradosso politico: il sottosegretario Gemmato blinda la convenzione, smentendo la linea del ministro Schillaci e dei governatori regionali favorevoli al doppio canale. Fimmg incassa il "chiarimento" e prepara le sue contromisure operative.
di Anna Sgritto