Trasformare il corso di formazione in una vera specializzazione, ma senza cedere alla sovrapponibilità con altre discipline: è questa la linea della Fimmg sulla riforma del percorso formativo. Il segretario del segretario generale nazionale Carlo Curatola chiede alla Camera di sanare la disparità economica tra corsisti e specializzandi, indicando nel nuovo Acn la chiave per integrare i giovani medici nel Ssn.
In audizione alla Camera sul Ddl professioni, la Fmt promuove lo sforzo del Governo sulla responsabilità professionale, ma avverte: senza investimenti su redditi e tutele per la maternità, il Ssn resterà una nave alla deriva. Per i medici di medicina generale la priorità è una formazione di serie A, equiparata alle altre specializzazioni.
Secondo un’indagine Ipsos Doxa per la Fimmg, il rafforzamento della Medicina generale attraverso personale di supporto e diagnostica di primo livello consentirebbe di ridurre di circa un terzo il ricorso a prescrizioni ed esami esterni. Il potenziamento degli studi dei medici di famiglia aumenterebbe inoltre la capacità di gestione autonoma dei casi, che passerebbe dal 50% al 67%, delineando una strategia concreta per migliorare l’appropriatezza delle cure e decongestionare il Servizio sanitario nazionale.
In audizione alla Camera sulla delega per le professioni sanitarie, il vicepresidente Giovanni Leoni promuove la limitazione della responsabilità alla colpa grave, chiedendo risorse certe per il fondo sanitario e una nuova governance ministeriale.
Il sindacato non si oppone alla proroga del trattenimento in servizio prevista nel decreto Milleproroghe, ma pone paletti rigidi: volontarietà, stop ai ruoli apicali e incarichi di solo tutoraggio per non bloccare le carriere dei giovani colleghi.
La Società scientifica dei medici di famiglia lancia l'allarme sulla tenuta del sistema. Il presidente Simg Alessandro Rossi ha dichiarato: "Per salvare l'equità serve passare da un modello reattivo alla prevenzione personalizzata, ma il territorio va protetto da una digitalizzazione solo burocratica".
Il sindacato lancia l'allarme sulla tenuta professionale del Ssn. Per il segretario generale Pina Onotri, la Legge Delega sulla Sanità rischia di ignorare la crisi di vocazione della medicina territoriale e la precarietà degli ospedali, rendendo la professione sempre meno attraente per i giovani medici.