EvdAl 42° Congresso Simg di Firenze, la Tavola rotonda istituzionale del 27 novembre ha acceso i riflettori sul futuro dei Mmg. Tra le proposte, la “Terza via” illustrata dal presidente emerito Claudio Cricelli – un modello che supera la dicotomia tra rapporto di dipendenza e convenzione tradizionale, puntando a una maggiore autonomia organizzativa dei medici di famiglia – ha animato il dibattito insieme all’idea di istituire una Scuola nazionale di formazione. Gli interventi istituzionali hanno sottolineato come una formazione specialistica quadriennale in Medicina generale possa diventare un elemento chiave per migliorare qualità, appropriatezza e sostenibilità del Ssn territoriale.

Alla vigilia delle festività natalizie, lo Snami avverte che l’ondata influenzale e la chiusura degli studi dei medici di famiglia rischiano di mettere in crisi la rete sanitaria. Il sindacato sollecita un intervento urgente: ampliare le ore del servizio territoriale nei giorni festivi, accompagnandolo con un’adeguata incentivazione, per garantire assistenza nei momenti più delicati e scongiurare ulteriori situazioni di emergenza.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Simg propone l’ambulatorio del medico di famiglia come presidio sicuro per intercettare i segnali precoci di violenza e femminicidio. Dalla relazione di fiducia con le pazienti possono emergere indicatori invisibili, che vanno riconosciuti e affrontati con formazione, competenza e collaborazione con i centri antiviolenza.

EvdNel pacchetto di emendamenti alla Manovra di Bilancio 2026 esaminati dal Senato, spicca una proposta che ridisegna il percorso della Medicina generale, prevedendo un “Corso di formazione specialistica” di quattro anni con borsa allineata alle scuole di specializzazione medica. Per la Fnomceo l’equiparazione della formazione in Medicina generale alle altre specializzazioni rappresenterebbe un riconoscimento dovuto e un primo passo verso la riorganizzazione della medicina del territorio.

EvdSecondo l’Osservatorio Salute 2025 di Iqvia, presentato a Milano durante Agevity, il medico di medicina generale continua a essere la prima fonte di informazione sanitaria per il 59% degli italiani e per il 78% degli over 60. Per il vicesegretario nazionale Fimmg, Fiorenzo Corti, questo dato conferma il ruolo strategico del Mmg nella sanità territoriale del presente e del futuro.

Promuovere un invecchiamento attivo e consapevole, offrendo strumenti concreti ai cittadini e ai Mmg per integrare la prevenzione nella pratica clinica quotidiana. Questa è la finalità del nuovo progetto nazionale della Simg che accompagna gli over 65 in un percorso di informazione e consapevolezza, con guide su alimentazione, attività fisica e vaccinazioni.