Un sondaggio promosso dall’Ordine dei Medici di Brescia rivela dubbi e criticità tra i medici di famiglia sulla riforma sanitaria regionale. Il 58% esprime giudizi negativi, mentre il 34% ammette una conoscenza superficiale delle nuove norme. Al centro delle preoccupazioni: gestione del paziente cronico, ruolo nelle Case di Comunità e necessità di un coordinamento multidisciplinare. L’Ordine rilancia: il medico di medicina generale non può essere lasciato solo.

Con l’ordinanza n. 16182/2025, il Tar Lazio ha sollevato una questione di legittimità costituzionale sulla mancata retroattività del diploma per le corsiste Mmg che sospendono la formazione per maternità. Snami denuncia una discriminazione normativa che ritarda l’accesso alla professione e chiede un intervento legislativo urgente per tutelare davvero le giovani dottoresse.

EvdL’approvazione della Legge delega sull’Intelligenza artificiale apre una nuova fase per la sanità digitale. Il vicesegretario nazionale Fimmg, Nicola Calabrese, accoglie con favore il provvedimento, ma richiama l’urgenza di una visione contrattuale e organizzativa che accompagni l’innovazione. “L’Ia può essere un’alleata, ma servono regole chiare e un nuovo Atto di Indirizzo per la Medicina generale che non può essere spettatrice passiva della digitalizzazione. Deve essere protagonista, con strumenti adeguati, formazione mirata e un contratto che riconosca il valore del medico nella sanità del futuro”.

EvdLa morte della dottoressa Maddalena Carta, Mmg in servizio, che ha trascurato un malessere per continuare a garantire assistenza ai suoi pazienti, ha scosso la comunità professionale e civile. Una tragedia che non può essere derubricata a fatalità: è il risultato di un sistema che espone i medici di famiglia a sovraccarichi insostenibili, isolamento operativo e assenza di tutele contrattuali. I rappresentanti di categoria convergono in un appello: servono riforme urgenti, investimenti strutturali e il riconoscimento formale del rischio professionale.

Approvato l’Atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale 2022-2024 della dirigenza medica e sanitaria: si apre finalmente la trattativa, con nuove regole su incarichi, carriera e disponibilità. Le risorse stanziate superano il miliardo, ma le questioni più complesse sono rinviate al triennio 2025-2027. Reazioni positive da Anaao-Assomed e Cimo-Fesmed. Intanto, il Comitato di Settore Regioni–Sanità annuncia l’avvio degli atti di indirizzo anche per la medicina convenzionata, su cui resta aperto il dialogo politico. I Mmg attendono un segnale concreto per il proprio futuro contrattuale.

Approvata in via definitiva al Senato la Legge quadro sull’Intelligenza artificiale. Per la Fnomceo si tratta di un passo decisivo poiché l’Ia sarà un supporto, non un surrogato. L’atto medico viene finalmente definito per legge, riaffermando il ruolo insostituibile del professionista nella prevenzione, diagnosi, cura e scelta terapeutica. Per la Medicina generale, la legge introduce disposizioni specifiche negli articoli 7, 8, 9 e 10, delineando un perimetro chiaro per l’uso dell’Ia nella pratica territoriale.

La circolazione del virus Sars-CoV-2 torna a farsi sentire negli studi dei Mmg. A lanciare l’allarme è Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg, che in un’intervista all’agenzia Ansa ha descritto una situazione in rapida evoluzione: “Circa 4 pazienti su 5 che presentano sintomi influenzali risultano poi positivi al test per il virus”.