Con l’approvazione dell’articolo 22 del Decreto Semplificazioni (Gazzetta Ufficiale n. 239 del 14 ottobre 2025), la certificazione medica da remoto tramite televisita è equiparata a quella in presenza. Per i Mmg rappresenta un cambio di paradigma profondo nella gestione delle assenze per malattia. Intanto, Agenas pubblica le regole operative per televisita, telemonitoraggio e telecontrollo.

EvdIl Quaderno n. 4 della Corte dei Conti: 'La sanità in cammino per il cambiamento', fotografa un sistema sanitario sotto pressione. Tra carenze di personale, disaffezione crescente e riforme territoriali ancora incompiute, emerge la centralità dei medici di medicina generale. Senza un quadro chiaro delle loro responsabilità, le trasformazioni rischiano di restare sulla carta.

EvdTempi stretti e molte incognite: il rinnovo dell’Acn è partito, ma senza risorse in manovra e con un ruolo ancora indefinito per i Mmg, la riforma del territorio rischia di restare sulla carta. Fimmg e Fmt chiedono coerenza tra obiettivi e finanziamenti per evitare che il nuovo contratto nasca già privo di basi concrete.

Un’analisi di Fimmg Campania rivela che il 35% delle prescrizioni dematerializzate dei Mmg viene compilato al di fuori dell’orario 8-20, con un picco tra le 20:00 e le 23:30. Numeri che smontano lo stereotipo del medico “a orario d’ufficio” e restituiscono alla categoria il profilo di una professione sempre attiva, connessa e orientata alla continuità dell’assistenza.

L’inchiesta del Dataroom (Corriere.it, 7 ottobre 2025) ribalta la narrazione sulla “carenza di medici”: l’Italia è ai vertici europei per numero di professionisti. Il vero problema è che sempre meno scelgono di lavorare nella sanità pubblica. Tra le cause: stipendi poco competitivi, condizioni di lavoro scoraggianti, errori di programmazione e scarsa valorizzazione delle competenze specialistiche.

L’Associazione Interdisciplinare di Medicina di famiglia critica il Testo unico della farmaceutica, che consente ai farmacisti di prescrivere in casi limitati. Secondo il presidente Leonida Iannantuoni, la norma rischia di semplificare l’atto medico, generando sovrapposizioni e conflitti di ruolo.

EvdDopo un dibattito acceso al XLIV Congresso nazionale, il sindacato trasforma le rivendicazioni in azione concreta, proclamando per il 5 novembre 2025 uno sciopero nazionale in cui si chiede dignità, autonomia e investimenti strutturali per la Medicina generale. Ma la Fimmg prende le distanze: “Noi puntiamo alla proposta, non alla protesta”.