All’83esimo Congresso Nazionale Fimmg è stato annunciato l’avvio delle trattative per il rinnovo della convenzione per il triennio 2022-2024, con prima convocazione il 15 ottobre. Nella sua relazione, il segretario generale Silvestro Scotti ha delineato le priorità per il futuro della categoria, proponendo di chiudere il prossimo accordo entro giugno 2026. Al centro, un nuovo modello di Medicina generale: più flessibile, integrata e attrattiva per le nuove generazioni.
Due firme attese e decisive: Friuli-Venezia Giulia e Sardegna sottoscrivono gli Accordi integrativi regionali per la Medicina generale, segnando svolte significative per la categoria. Ma l’assenza dell’Atto di indirizzo nazionale rallenta l’evoluzione omogenea del sistema. La Fimmg sollecita la Conferenza delle Regioni a procedere tempestivamente alla sua stesura.
Nonostante l’aumento dei candidati, il concorso Ssm 2025 conferma il trend negativo: 2.569 contratti regionali non assegnati, con punte drammatiche nella Medicina d’emergenza-urgenza (45% di borse scoperte). Anaao Giovani e Als denunciano un sistema formativo da riformare radicalmente: servono learning hospital, contratti di formazione-lavoro e una revisione dei fabbisogni.
Il Movimento medici di medicina generale per la dirigenza ha espresso profonda indignazione per le dichiarazioni rilasciate dal senatore Franco Zaffini, che ha liquidato come “una barzelletta” la richiesta che i medici di famiglia possano accedere, su base volontaria, a un inquadramento da dipendenti del Ssn. il Movimento rivendica il diritto a modelli contrattuali alternativi, già presenti in Europa, per restituire attrattività e dignità alla professione.
Il nuovo Testo Unico sulla Farmaceutica introduce una novità sostanziale: anche i professionisti della distribuzione potranno indicare terapie in specifici ambiti. La misura promette una rete più capillare e vicina ai cittadini, ma solleva interrogativi sulla tenuta del modello clinico tradizionale, in particolare nella presa in carico dei pazienti cronici. Le organizzazioni mediche sollecitano criteri operativi, sistemi integrati e una definizione condivisa delle responsabilità per garantire continuità e sicurezza nelle cure.
Dal XLIV Congresso nazionale Snami a Isola delle Femmine (Pa), un appello forte e articolato: basta marginalizzazioni, servono investimenti strutturali, dignità formativa e autonomia clinica. Al centro del dibattito, la gestione delle cronicità, la crisi dell’accesso alla Mg e il rifiuto di modelli burocratici e ospedalocentrici. Il sindacato si dice pronto alla mobilitazione e nella mozione finale dà mandato al Presidente Angelo Testa di proclamare lo sciopero generale della Medicina generale.
La Società italiana di malattie infettive e tropicali lancia un appello urgente per affrontare la crisi sanitaria nella Striscia, dove la situazione infettivologica è fuori controllo. L’accesso a cure, vaccini e presidi è gravemente compromesso, mentre il sovraffollamento e la carenza di risorse favoriscono la diffusione di epidemie. Motivo per cui sollecita l'apertura di corridoi sanitari e umanitari, il rispetto della neutralità sanitaria, la mobilitazione di risorse e la trasparente raccolta di dati epidemiologici.