"Non si può fare a meno della cooperazione internazionale e della condivisione in materia di salute civile. One health e salute globale vanno di pari passo”. Queste le parole di Armando Genazzani, presidente della Sif con cui mette in guardia sui rischi delle recenti scelte del nuovo presidente Usa in merito all’uscita degli Stati Uniti dall’Oms e all'azzeramento delle comunicazioni scientifiche delle principali agenzie sanitarie come la Fda o i Cdc. E intanto nel nostro Paese la Lega deposita un Ddl per l'uscita dall'Oms.

Evd"Entro dicembre scorso è stato raggiunto il target europeo di almeno 480 Centrali operative territoriali (Cot) pienamente funzionanti, necessario per richiedere il versamento della settima rata. Ma il fine ultimo del Pnrr - ha dichiarato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – non può limitarsi al rispetto delle scadenze per incassare le rate visto che, ad oggi, i dati pubblici sull'attivazione dei Cot non sono ancora disponibili e con la carenza di infermieri si rischia che questi Centri diventino delle scatole vuote".

Costruire un sistema fondato su professionalità solide e competenze chiaramente definite, attraverso una riforma struttuale del Ssn, per poter garantire ai cittadini la qualità dei servizi. Questo è quanto chiede Anaoo Assomed attraverso le parole del segretario Pierino Di Silverio pronunciate durante l'audizione  in Commissione Affari Costituzionali del Senato sul Decreto Milleproroghe di cui il sindacato accoglie con favore alcuni dei temi trattati.

EvdPer risollevare il Ssn sarebbero necessari almeno 40 miliardi di euro (che non ci sono). A fronte della evidente impossibilità di un rifinanziamento così cospicuo, il 20° Rapporto Crea Sanità, oltre a fornire lo spaccato della situazione attuale, fa il punto esatto sui problemi economici della sostenibilità del sistema e lancia un monito: "Se si vogliono mantenere le promesse fatte con le riforme che si sono succedute negli anni e con le leggi che hanno modificato l’organizzazione dell’assistenza, sono necessarie scelte precise, anche politicamente scomode".

"La salute è prima di tutto un diritto, un bene comune che deve essere garantito e non può essere considerato primariamente per i guadagni che può generare". A evidenziare ciò, in una lettera inviata e pubblicata dal Cor Sera, Franco Marchetti, Mmg a Milano e vicepresidente Unamsi che, inoltre, punta il dito sulla regionalizzazione del servizio sanitario che ha avuto un ruolo significativo nel progressivo indebolimento del Ssn ed evidenzia la necessità di "armonizzare i 'troppi' servizi sanitari attualmente presenti in Italia".