I potenziali benefici previsti dal Dl rimangono un lontano miraggio: in sei mesi approvato solo 1 dei 6 decreti attuativi. Questo è lo stato dell'arte delineato dal monitoraggio della Fondazione Gimbe secondo cui l’ambiziosa complessità del Dl liste di attesa si scontra con numerosi ostacoli: attriti istituzionali a livello centrale, diseguaglianze regionali nella completezza e trasparenza dei dati, modalità poco trasparenti nella gestione delle agende di prenotazione sia del pubblico che del privato convenzionato, impossibilità di assumere personale sanitario per gli stringenti vincoli economici imposti dal Mef.
La garanzia della capillarità degli studi dei medici di famiglia da un lato e l’integrazione dei professionisti presso le Case della Comunità Hub e Spoke è già possibile, in certi casi già in atto, attraverso gli strumenti propri della Convenzione. A evidenziare ciò la proposta di assistenza territoriale elaborata da Mercer per Fimmg, presentata presso la sede dell'Enpam, scaturita dall’analisi di 10 modelli, già esistenti in 7 regioni, in contesti urbani e suburbani diversi tra loro, attraverso la comparazione di indicatori e interviste ai medici e ai direttori di azienda.
Finanziato fino al 2027, comprenderà anche l’impiego dell'Intelligenza artificiale che verrà utilizzata in parallelo alla somministrazione del questionario specifico per la violenza di genere sul lavoro. L’obiettivo è cercare di valutare il fenomeno nelle organizzazioni sanitarie di Portogallo (Paese capofila), Italia, Spagna e Slovenia. Per l’Italia saranno coinvolti almeno 10 ospedali di medie e grandi dimensioni (4 ospedali nel Nord, 2 al Centro e 4 nel Sud).
Studiosi di Centri di ricerca e Atenei hanno sottoscritto un documento, presentato di recente a Roma, per tracciare la strada di una ormai indispensabile riforma dell’assistenza. Una roadmap che ha come obiettivi quelli di proporre elementi essenziali per una trasformazione del Ssn che si basi sul livello d’azione nazionale, preservando i principi di universalità, equità, solidarietà e sostenibilità del sistema. Una vera e propria carta valoriale, messa a punto per favorire il dibattito e l’ingaggio pubblico e per agevolare un processo di discussione collettivo profondo per l’avvio di un cambiamento radicale e duraturo.
"Fare fronte, con un opportuno passo indietro, alla uscita della visita al fondo dell’occhio dai Lea e reinserirla quanto prima per evitare il grave impatto che questa decisione potrà avere sulla salute delle persone con diabete e sulla sostenibilità del sistema sanitario". È questa la richiesta di Fand (Associazione Italiana Diabetici) in cui si pone l'attenzione sull’importanza imprescindibile della prevenzione.