Un'indagine di mUp Research rivela un Ssn in affanno: nel 2025 le attese medie nel pubblico hanno sfiorato i 90 giorni, spingendo 26 milioni di cittadini verso il privato. Esplodono i prestiti per spese mediche (1,4 miliardi di euro), mentre la "migrazione sanitaria" coinvolge 2,6 milioni di pazienti.
Secondo il monitoraggio della Fondazione Gimbe a 18 mesi dalla conversione in legge del provvedimento, i benefici concreti per pazienti e cittadini sono nulli: mancano ancora due decreti attuativi fondamentali e la Piattaforma nazionale liste d'attesa (Pnla) fornisce dati incomprensibili. Intanto, il ricorso alla libera professione intramuraria esplode, coprendo il 30% delle prestazioni.
Il presidente dello Snami, Angelo Testa, commenta i dati Agenas, rilanciati dal Corriere della sera, sui nuovi presidi territoriali: su oltre 1.700 strutture programmate solo 46 sono pienamente operative. Senza un piano per il personale, per il sindacato, il rischio è di consegnare entro il 2026 edifici pronti ma privi di medici e infermieri, tradendo gli obiettivi del Pnrr.