Diete vegetariane e vegane, salutari a patto di controllare la composizione
Le diete a prevalenza vegetale stanno diventando sempre più popolari in tutto il mondo. Un recente studio, confermandone la validità in termini di benefici per la salute, sottolinea anche un altro fatto: le diete vegetariane/vegane di per sé potrebbero non essere associate a un miglioramento della salute. L’elemento cruciale, rispetto a una riduzione del rischio di malattie croniche, è la loro composizione.
Il livello di attività fisica, o al contrario lo stile di vita sedentario, ma anche la durata del sonno nelle 24 ore (o le abitudini al movimento fisico nelle 24 ore, o CM24) sono importanti elementi che influenzano il livello di salute di un soggetto e dipendono da numerosi fattori. Un recente lavoro, primo nel suo genere, si è posto come obiettivo la valutazione durata 12 mesi dei collegamenti tra le condizioni meteorologiche (temperatura massima e minima, precipitazioni, velocità del vento, copertura nuvolosa e soleggiamento) e il CM24.
Un eccessivo consumo di sale è collegato all'ostruzione delle arterie del cuore e del collo, con maggiori rischi di infarto e ictus. Lo sottolinea uno studio pubblicato su European Heart Journal – Open che ha documentato un'associazione tra un'elevata assunzione di sale e l'aterosclerosi nelle arterie del cuore e del collo. I risultati si applicano anche quando i livelli di pressione arteriosa sono nei limiti della normalità, suggerendo che il sale potrebbe essere dannoso anche prima dello sviluppo dell'ipertensione.