Dagli Stati Generali della Radioterapia oncologica emergono tre priorità condivise: nuove regole europee per integrare radioterapia e farmaci innovativi, rilancio della formazione specialistica e indicatori comuni con Agenas per monitorare l’accesso alle cure nelle Reti oncologiche regionali.

Dal Festival dell’Economia di Trento il Ministro della Salute Orazio Schillaci difende la riforma della Medicina generale e rilancia il modello delle Case di Comunità sottolineando che lo snodo centrale delle CdC è la presenza dei medici di medicina generale. Annunciate anche corsie preferenziali per l’ingresso di personale sanitario straniero per far fronte alla carenza di organico.

La crisi sanitaria italiana corre ormai in parallelo con quella demografica. Nel Rapporto annuale 2026 dell’Istituto nazionale di statistica, "La situazione del Paese", emerge una realtà segnata dal crollo della natalità, dall’invecchiamento della popolazione e da una crescita sostenuta ormai solo dall’immigrazione. Una trasformazione demografica che alimenta la cronicità, amplia le disuguaglianze territoriali e sociali e rende sempre più difficile l’accesso alle cure, soprattutto nelle aree più fragili della penisola.

L’analisi Gapmed mostra che nei primi cinque mesi dell’anno la carenza di personale spinge un crescente ricorso ad affidamenti in outsourcing, destinati ad aumentare nel 2026. Una leva ormai cruciale per garantire i Livelli essenziali di assistenza, nonostante divieti normativi, limiti di spesa e un modello che continua a mettere sotto pressione la sostenibilità economica delle aziende sanitarie.

Via libera della Conferenza Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031. Al centro sanità d’iniziativa, Case di Comunità, contrasto alle disuguaglianze e presa in carico delle cronicità. Cittadinanzattiva promuove l’impianto del documento e apprezza il rafforzamento del raccordo istituzionale fra livello nazionale e territori, ma avverte: "Ora serve un’attuazione uniforme sui territori".