EvdIl presidente dello Snami, Angelo Testa, commenta i dati Agenas, rilanciati dal Corriere della sera, sui nuovi presidi territoriali: su oltre 1.700 strutture programmate solo 46 sono pienamente operative. Senza un piano per il personale, per il sindacato, il rischio è di consegnare entro il 2026 edifici pronti ma privi di medici e infermieri, tradendo gli obiettivi del Pnrr.

Gli italiani pagano di tasca propria oltre 40 miliardi di euro per curarsi, mentre il welfare contrattuale diventa il nuovo motore della diagnostica. Per il Ssn è un cambiamento d’epoca: il rischio è una sanità frammentata, dove il medico di medicina generale fatica a mantenere la regia di percorsi di cura sempre più intermediati da attori privati.

Il Servizio sanitario nazionale, nato per rispondere alle acuzie, fatica oggi a intercettare i bisogni legati a cronicità e fragilità sociali. Secondo l'analisi di Crea Sanità, serve superare i principi del 1978 e puntare su un “Sistema salute” integrato, con criteri di allocazione espliciti ed equi.

Il Rapporto n. 12 del Mef fotografa un Ssn in trasformazione, ma finanziariamente fragile: nel 2024 la spesa sanitaria sale a 138,3 miliardi (+4,9%) e quella privata supera i 46 miliardi (+7,7%). Sedici Regioni chiudono in disavanzo per quasi 2,6 miliardi, tra segnali di miglioramento (Lazio e Campania) e criticità persistenti in Calabria e Molise.

EvdAgenas traccia le linee guida per integrare la diagnostica di laboratorio decentrata all'interno delle Case di Comunità. Per i Mmg, questi dispositivi rappresenterebbero una svolta operativa per migliorare il monitoraggio delle cronicità e della fragilità, garantendo risposte tempestive sul territorio e riducendo gli accessi impropri al Pronto soccorso.