La riforma della medicina territoriale entra in una fase decisiva. Dopo il via libera della Presidenza del Consiglio, Ministero della Salute e Regioni sembrano convergere su una strategia condivisa: un provvedimento ''snello'' atto a centrare gli obiettivi del Pnrr: l'articolato punterebbe su obbligo di attività nelle CdC per i medici convenzionati e "doppio canale" con assunzioni mirate nelle aree carenti. Una strategia considerata pragmatica per mettere in sicurezza la scadenza di giugno, rinviando a un secondo momento i nodi strutturali su formazione e remunerazione.

Il nuovo Profilo della sanità Ocse 2025 incorona l’Italia regina per aspettativa di vita in Europa insieme alla Svezia. Un successo trainato dall'assistenza primaria, che eccelle nel prevenire le morti premature e vanta i minimi tassi di ricovero Ue per malattie croniche. Tuttavia, il rapporto scatta un’istantanea allarmante sui medici di medicina generale: carenze di organico, carichi insostenibili di lavoro minacciano la tenuta stessa del servizio sanitario.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha aggiornato il documento di riferimento sui farmaci biologici e sulle loro versioni biosimilari, sancendone la piena intercambiabilità, sia nei pazienti di nuova diagnosi sia in quelli già in terapia. Il testo fornisce ai clinici criteri pratici per gestire il cambio di trattamento, indicazioni sul monitoraggio dopo lo switch e raccomandazioni per una comunicazione chiara con il paziente, con l’obiettivo di garantire appropriatezza prescrittiva e sostenibilità del Ssn.

Dal Tavolo Tecnico dell’Aifa arrivano rassicurazioni sulla disponibilità dei medicinali: al momento non si registrano criticità straordinarie rispetto alle consuete oscillazioni del mercato. La filiera appare complessivamente stabile, pur in un contesto internazionale segnato dall’aumento dei costi delle materie prime e dei materiali di confezionamento, fattori che continuano a esercitare pressioni sulla produzione.

L’VIII Rapporto Cittadinanzattiva–Federfarma evidenzia un modello ormai consolidato tra test, screening e telemedicina, ma ancora disomogeneo. Solo una parte delle strutture è pienamente attrezzata, mentre nelle aree interne persistono criticità. Centrale il ruolo su equivalenti, automedicazione e continuità delle cure.