Secondo l’indagine di Euromedia Research, presentata di recente durante l'ottava edizione di “Investing for Life Health Summit”, il 46% degli italiani ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente garantito. Nonostante un Ssn promosso “con riserva”, la fiducia nel medico di medicina generale rimane altissima: è il punto di riferimento per informazione e orientamento, mentre l’innovazione farmaceutica è vista come motore di crescita. La percezione di una sanità “a geometria variabile” resta marcata tra Nord e Sud, con le Regioni più efficienti come benchmark.

Un italiano su dieci rinuncia alle cure e le liste d’attesa accentuano le disuguaglianze territoriali. In audizione alla Commissione Affari Sociali della Camera, il vicepresidente della Federazione nazionale dell'ordine dei medici, Giovanni Leoni, chiede una cabina di regia al Ministero della Salute: "La spesa sanitaria è costituzionalmente necessaria, basta logiche contabili e commissariamenti permanenti".

EvdNel 2023 il valore degli spostamenti dei pazienti tra Regioni raggiunge i 5,15 miliardi di euro, il livello più alto mai registrato. Il report della Fondazione Gimbe, presentato per il trentennale, evidenzia un divario crescente: le aree settentrionali attraggono risorse, quelle meridionali accumulano disavanzi e oltre metà della spesa confluisce nel privato convenzionato.

La ricerca Cergas Sda Bocconi per Clariane Italia: "Nuovi standard di personale e tecnologici e pooling di risorse pubbliche e private per lo sviluppo sostenibile del Ssn” fotografa una crisi strutturale del nostro Ssn: con le cronicità che assorbono il 70% delle risorse, il sistema oggi regge solo grazie alla spesa delle famiglie. Per garantire la sostenibilità del Ssn, lo studio propone di passare dalla logica dei "minuti di assistenza" ai risultati di salute, utilizzando l’Intelligenza artificiale e la telemedicina come leve strategiche per compensare la carenza di personale e liberare tempo clinico.

EvdLe nuove tecnologie stanno trasformando la sanità: dal supporto nello sviluppo dei farmaci alla personalizzazione delle terapie, fino all’accesso più rapido ai trial clinici. Il dossier "Intelligenza artificiale e salute" pubblicato di recente dall'Aifa mostra come queste innovazioni possano semplificare il lavoro dei medici incluso quello dei Mmg, migliorando l’assistenza ai pazienti. Tuttavia, l’Aifa ribadisce un punto fermo: l’AI e le nuove tecnologie non sostituiscono il professionista, che resta il perno centrale di ogni processo decisionale.