Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto per arginare il fenomeno attraverso la modifica di alcuni articoli del codice di procedura penale: arresto obbligatorio in flagranza anche per gli atti di violenza che causano lesioni personali ai professionisti sanitari; arresto obbligatorio in flagranza, anche “differito”, ossia nelle quarantotto ore successive alla condotta delittuosa inequivocabilmente provata da documentazione videofotografica. Inasprimento della pena per chi danneggia beni all’interno o all’esterno di una struttura sanitaria.
A lanciare l'allarme gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità che, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, hanno posto l'attenzione sui dati raccolti dalla sorveglianza Passi (2022-23) inerenti al rischio cardiovascolare e quelli preliminari relativi all’esame in corso sulla popolazione generale nell’ambito della periodica Italian Health Examination Survey - Progetto Cuore condotta dall’Iss.
Sono 8, tra i 21 italiani presenti, gli ospedali lombardi che si sono classificati tra le 350 strutture sanitarie mondiali 'Smart', per l'implementazione di nuove tecnologie mediche, nella classifica della rivista Newsweek. Al primo posto, tra gli italiani, l’Humanitas di Rozzano, al secondo l'Ospedale San Raffaele, al terzo l'Istituto Europeo di Oncologia.
Il Gruppo festeggia quest’anno un doppio anniversario: i primi 125 anni di presenza nel nostro Paese e i 125 anni dal lancio del suo brand più iconico, l’Aspirina. “A questa storica ricorrenza - ha affermato Fabio Minoli, Direttore delle relazioni esterne di Bayer Italia - abbiamo voluto dedicare la nostra campagna corporate 2024 che intende unire in modo immediato Bayer con il territorio locale, esprimendo così un forte concetto di italianità”.
La richiesta di poter contare su dati messi a sistema a supporto della salute dei pazienti è parte integrante del recente documento pubblicato sul sito della Società Italiana di farmacologia (Sif), redatto di concerto con il Garante della Privacy. Diventa quindi dirimente poter conciliare l’attività di ricerca in sanità pubblica e di sorveglianza post-marketing dei farmaci con il diritto alla protezione dei dati dei pazienti. Per Sif serve "un confronto costruttivo tra i tutti i soggetti interessati e che veda al primo posto il coinvolgimento degli interlocutori istituzionali".