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Diritti sospesi per chi soffre di una patologia cronica e rara e per i familiari. Secondo quanto emerge dal XXII Rapporto sulle politiche della cronicità, presentato nei giorni scorsi a Roma da Cittadinanzattiva, persistono criticità a 360 gradi, a partire dalla diagnosi che in più di un caso su quattro si riceve dopo oltre i 10 anni.

Per Cittadinanzattiva e l'associazione caregiver familiari: Carer è un bene che si stia arrivando alla fine del percorso per una legge nazionale che ne definisca il profilo e i suoi diritti, ma a preoccupare è il restringimento dei beneficiari, per mancanza di risorse, al solo caregiver familiare 'convivente e prevalente' . Il riconoscimento del caregiver, anche non convivente o che abbia rapporti amicali con la persona assistita è, infatti, uno dei quattro punti contenuti nel Manifesto-Appello che Cittadinanzattiva e Carer hanno presentato ad ottobre presso la Camera dei Deputati.

A ribadirlo è la sentenza della Corte Costituzionale che ha di fatto bocciato molti degli articoli della legge 86/2024 sull’autonomia differenziata. "La sentenza - ha affermato Pierino Di Silverio segretario nazionale Anaao Assomed - conferma i nostri dubbi e inoltre ribadisce che il punto cruciale sono i Leps, difficili da realizzare se rimane quella invarianza di risorse prevista dalla stessa legge, specialmente nel sistema sanitario che ha visto fallire il primo vero esperimento di federalismo, cioè la regionalizzazione delle cure".

L'iniziativa realizzata da The European House – Ambrosetti: ‘Verso un nuovo paradigma per la gestione della spesa per le patologie croniche ha focalizzato l'attenzione sulla spesa relativa al paziente con patologia cardio-nefro-metabolica. Il progetto ha visto la realizzazione di 6 tavole rotonde multidisciplinari regionali, i cui risultati sono stati raccolti all’interno di un paper che è stato presentato di recente a Roma, in occasione dell’evento “Ripensare le cronicità – L’impatto dell’innovazione per un Ssn sostenibile”.