Nelle Case di Comunità (CdC), realizzate attualmente nella Regione, risulta essere coinvolto solo il 40 per cento dei medici di medicina generale. Questo è quanto si evince dal periodico monitoraggio del Dipartimento di Politiche per la Salute dell’Istituto Mario Negri. L’indagine ha permesso di fotografare la situazione di 105 CdC, di cui 91 classificate come Hub e 14 come Spoke di cui risulta un quadro eterogeneo in termini di organizzazione, qualità dei servizi e risorse umane.
135,5 miliardi di euro, questo dovrebbe essere il finanziamento previsto dalla legge di Bilancio per l'anno prossimo per il Fondo sanitario nazionale. Un incremento di 1,5 miliardi rispetto all'anno precedente. Il Ministro della Salute vorrebbe aumentarlo, recuperando altre risorse economiche per facilitare le assunzioni di medici ed infermieri anche per tenere fede a quanto assicurato in più occasioni alla categoria, ma il Ministro delle Finanze nel frattempo ribadisce che "una politica di bilancio seria ed equilibrata non prevede alcun extradeficit".
Il presidente della Regione Campania in merito al Ddl Calderoli accetta la sfida dell'efficienza lanciata dal presidente del Veneto Luca Zaia, ma precisa che la Campania nel riparto del Fsn "viene derubata di 200 milioni di euro". Zaia gli ricorda che: "I fondi della sanità sono divisi al centesimo tra le regioni secondo parametri stabiliti e sottolinea come: "Non sia corretto dire che se le cose vanno male in qualche regione è colpa delle regioni dove le cose vanno bene".
"Scatole vuote" così la Fimmg veneziana definisce le tre Case di Comunità inaugurate nella città metropolitana. E punta il dito sul fatto che l’Ulss 3 Serenissima non abbia condiviso con la categoria l’organizzazione di tali strutture in cui attualmente mancano i medici di medicina generale e gli infermieri.
Mancano 5 mila medici nei Pronto soccorso italiani. "Lo scorso anno, dei posti messi a bando, ne sono stati assegnati solo uno su 4. I giovani scappano dalle specializzazioni in Emergenza e Urgenza, luoghi interessati da carenza del personale e burnout". Questo quanto affermato dal ministro della Salute Orazio Schillaci, durante il lancio della campagna "Noi salviamo vite", presentata dal suo dicastero e promossa insieme ad Items (Italian Emergency Medicine Schools), per incentivare le iscrizioni a questa specializzazione medica.