Il presidente dell'Ordine dei Medici Filippo Anelli ha espresso soddisfazione per l'approvazione dell'emendamento al decreto Pnrr, che permette il superamento del limite di spesa per il personale sanitario a tempo determinato. Plauso anche dall'Anaao-Assomed e da Cimo Fesmed che chiede al governo rassicurazioni sul fatto che i posti vacanti non vengano occupati da precari.
Il rischio di burnout si innalza a livello organizzativo per i carichi di lavoro, per le risorse scarse e soprattutto per l’assenza di “riconoscimento” del lavoro svolto, da parte del management, ma risulta quasi nullo nella relazione tra professionisti sanitari e pazienti. È quanto emerge dalla ricerca di Istud Sanità e Salute “La vita dentro le organizzazioni sanitarie”.
Da Nord a Sud, isole comprese, in occasione della Giornata Europea contro la Commercializzazione della Salute, nell'ambito della Giornata Mondiale della Salute dell'OMS del 7 aprile, sono state moltissime le manifestazioni, sostenute da rete di associazioni e gruppi europei, contro la privatizzazione del Ssn caratterizzate dallo slogan: "La salute è un bene pubblico, la salute non è in vendita".
Per il 77% dei cittadini l’avvento delle tecnologie digitali nel settore sanitario ha migliorato il servizio e l’esperienza dell’utente, ma solo un terzo della popolazione le utilizza. Una contraddizione che ben si evince dai dati del rapporto dell’Osservatorio della Fondazione per la Sostenibilità Digitale su “Sustainable Health”, come il digitale cambia la percezione e il rapporto cittadino-sanità, salute e benessere.
A sottolineare ciò il presidente della FNOMCeO. In una dichiarazione rilasciata all'Adnkronos ha condiviso l'appello lanciato dagli 'scienziati' sulla necessità di un maggiore finanziamento per il Ssn e ha precisato che tale richiesta può essere un forte stimolo per il Governo anche per ricordare l'importanza di valorizzare, con appropriati investimenti, il personale sanitario che è essenziale al Ssn e al suo buon funzionamento.