Evd"Siamo in presenza di un forte sottofinanziamento della sanità pubblica, alla quale nel 2025 sarà destinato il 6,2% del Pil, meno di quanto accadeva 20 anni fa (6,5%) - ha dichiarato Pina Onotri, segretario generale dello Smi -. Senza nuove risorse non si realizzerà una vera inversione di tendenza nelle professioni mediche che devono essere meglio retribuite". E a proposito dell'ACN della Medicina Generale, Onotri precisa: "Restano molte ombre nel nuovo contratto in merito al ruolo unico e al tempo pieno".

EvdNel 2022 la spesa sanitaria pubblica italiana, circa 131 miliardi, risulta ridotta rispetto ai 423 della Germania e ai 271 della Francia. A parità di potere d’acquisto, la spesa italiana pro capite risulta meno della metà di quella della Germania e la spesa privata sostenuta dalle famiglie italiane è del 21,4%, in Francia è meno della metà. Questi sono alcuni dei dati emersi dall'ultima Relazione al Parlamento della Corte dei Conti sulla gestione dei servizi sanitari regionali.

Per Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, se il Decreto Semplificazioni facilità l'accesso ai servizi sanitari da parte dei cittadini, la nuova proproga al 1° gennaio 2025 del Decreto Tariffe e con esso dei Lea del 2017 è di segno diametralmente opposto, poiché di fatto dilata ulteriormente i tempi in cui gli italiani potranno usufruire di terapie innovative contemplate nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza.

Il segretario nazionale di Anaao-Assomed Pierino Di Silverio lancia un appello a Governo e Parlamento e lo fa commentando  la memoria sul decreto Pnrr della Corte dei Conti: "Che l'attribuzione dei fondi del Pnrr vada a rilento è un dato oggettivo, che la Corte dei Conti entri nel merito politico da ente tecnico è inevitabile. A noi professionisti però non interessano capri espiatori, ma solo le soluzioni ai problemi senza le quali proseguiremo diritti verso la fine delle cure pubbliche, passando da ospedali pubblici sicuri a ospedali privati".