EvdDal monitoraggio della Fondazione Gimbe sullo status di avanzamento della Missione Salute del Pnrr, si evince che le scadenze europee al 4° trimestre 2023 sono state formalmente rispettate. Ma si rileva un forte ritardo sull'assistenza domiciliare nel Centro Sud e una serie di ostacoli da superare per accedere al rispetto delle scadenze successive: grave carenza infermieri, ruolo dei medici di famiglia e gap Nord-Sud. E inoltre l'autonomia differenziata potrebbe rappresentare un ulteriore rischio poiché va in direzione opposta all’obiettivo del Pnnr di ridurre le diseguaglianze.

EvdLo ha affermato più volte il Ministro della Salute Orazio Schillaci e lo ha ribadito in una recente intervista al quotidiano La Stampa: "Se non realizziamo compiutamente la riforma dell’assistenza territoriale, facendo funzionare le Case e gli Ospedali di Comunità, continueremo ad avere i Pronto soccorso affollati. E non ce lo possiamo più permettere. Mi aspetto la massima sensibilità da parte dei medici di famiglia a lavorare nelle nuove strutture in team con gli specialisti ambulatoriali e le ex guardie mediche".

Lo ribadisce il presidente dello Snami Angelo Testa che propone un vecchio cavallo di battaglia del sindacato: introdurre un ticket di accesso ai Pronto soccorso (Ps) congruo, indipendentemente dal reddito, per “disciplinare meglio il prezioso utilizzo di un servizio essenziale”. Un plauso per Snami va al Ministro della Salute per aver ribadito la necessità "di incentivare i cittadini a contattare il medico di famiglia prima di recarsi al Pronto soccorso".

La protesta nasce dal fatto che la Regione, senza coinvolgere le organizzazioni sindacali di categoria, ha dismesso dal 1° gennaio il sistema informatico utilizzato dai medici di medicina generale per attivare l’assistenza domiciliare integrata, l’assistenza domiciliare programmata, le cure palliative e alcune prestazioni sul territorio. Il nuovo sistema, però, non è ancora a regime, creando innumerevoli difficoltà a medici e pazienti per attivare i servizi.

Difformità regionali e disuguaglianze sociali rendono difficile, per i pazienti affetti da patologie croniche e malattie rare, l'accesso alle diagnosi e alle terapie. A scattare una fotografia di questo universo di persone è il XXI Rapporto di Cittadinanzattiva sulle politiche della cronicità, dal titolo “Nel labirinto della cura”, presentato di recente a Roma presso il Ministero della Salute.