A lanciare l'allarme è il presidente della Fondazione Gimbe a latere della presentazione dei dati emersi dall'analisi fatta dalla Fondazione sulla spesa sanitaria pubblica nei Paesi dell’OCSE: "I confronti internazionali sulla spesa sanitaria pubblica pro-capite relativi al 2022 confermano che l’Italia in Europa precede solo i paesi dell’Est. Abbiamo bisogno di invertire la rotta, con segnali già visibili nella NaDEF 2023 e nella prossima Legge di Bilancio. Altrimenti sarà l’addio al diritto costituzionale alla tutela della salute".
"Il quadro che emerge dopo il maxi blitz dei Nas è preoccupante. Nonostante il Piano Nazionale di Governo delle liste di attesa e i fondi stanziati ad hoc per ridurle, quasi il 30% delle 3.884 agende esaminate non rispetta i tempi stabiliti dalla legge. Una situazione da aggredire con urgenza”. Questo quanto dichiarato da Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva che a maggio ha dato il via alla campagna 'Urgenza Sanità' e ha aderito alla mobilitazione nazionale del prossimo 7 ottobre.
La richiesta è partita dalla Regione Emilia Romagna con una proposta di legge da inviare al Parlamento. A fine agosto anche la Giunta regionale della Toscana ha fatto lo stesso. L'obiettivo è innalzare il finanziamento annuale del Ssn per riuscire a dare risposta alle nuove sfide e ai nuovi bisogni di cura e assistenza dei cittadini, per evitare il collasso finanziario della sanità italiana in particolar modo della sanità pubblica.
Sulle Case della Comunità, sull'Emergenza-urgenza e sulle carenze di personale e dignità professionale la Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e la Federazione degli Ordini delle Professioni infermieristiche (FNOPI) - che insieme rappresentano quasi un milione di professionisti in Italia - hanno avviato, per la prima volta, tre tavoli di lavoro congiunto per elaborare analisi e proposte condivise.
A pronunciare queste parole è stato Guido Quici, Presidente del sindacato dei medici Cimo-Fesmed commentando i dati del rapporto: "Personale delle Asl e degli Istituti di ricovero pubblici ed equiparati", pubblicato di recente dal Ministero della Salute. Secondo quanto si evince dal rapporto, tra il 2019 e il 2021 si registrano appena 175 medici e 8.339 infermieri in più mentre c'è un aumento significativo del personale amministrativo del Ssn.