EvdI Livelli essenziali di assistenza non sono garantiti pienamente in 7 regioni: Provincia autonoma di Bolzano, Molise, Campania, Sicilia, Sardegna e soprattutto Valle d'Aosta e Calabria. Questo, in estrema sintesi, quanto emerge dal Report del Monitoraggio dei Lea attraverso il Nuovo Sistema di garanzia, pubblicato dal Ministero della Salute e messo a punto dalla Dg Programmazione sanitaria."La fotografia restituita ai cittadini è quella di un Ssn ancora a tante, troppe velocità" sottolinea il Report.

Evd"La burocrazia in medicina è un morbo difficile da sconfiggere, in Italia e in Europa. Il problema è che, quando burocrazia e tecnocrazia impattano sulla salute, possono uccidere". Queste le parole di Silvio Gherardi, Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione G. Dossetti: i Valori, con cui ha aperto i lavori del Convegno, organizzato dall'Associazione, "Registri e piani terapeutici: prescrizioni di Medicina burocratizzata. Governance o limite per l'accesso alle cure per i cittadini? Parola d’ordine semplificazione”, svoltosi, nella cornice della Sala del Refettorio della Camera dei Deputati.

L'allarme è stato lanciato dal Forum delle 30 Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri e Universitari Italiani (FoSSC). “Vogliamo far sentire la nostra voce – afferma Francesco Cognetti, Coordinatore del Forum -. Rappresentiamo i professionisti che assistono i cittadini nei reparti. Il diritto alla salute è in grave pericolo nel nostro Paese. La situazione degli ospedali è davvero pesante, non più tollerabile e necessita di interventi adeguati e tempestivi".

Rispetto a un anno fa, la percentuale di cittadini che ritiene i vaccini uno strumento sanitario sicuro ed efficace per contrastare le malattie infettive si è ridotta dal 92% al 76%, aumenta anche la percentuale di cittadini non sicura dell'efficacia e della sicurezza dei vaccini in generale. Questi sono alcuni dei risultati del sondaggio realizzato da The European House-Ambrosetti in collaborazione con SWG, presentato di recente al Senato.

EvdSecondo l’analisi della Fondazione Gimbe, in Italia mancano quasi 2.900 Mmg ed entro il 2025 ne perderemo oltre 3.400. Le previsioni mostrano che la perdita negli anni sarà progressiva. Una “desertificazione” che lascerà scoperte milioni di persone con conseguenze sempre più rilevanti per la salute della popolazione. Per il presidente della Fondazione Gimbe, l’aumento dell’età pensionabile, deciso dal Governo, e del numero di assistiti, attuato dalle Regioni, in questo quadro, "sono solo soluzioni tampone".