EvdUna Rete vicina al cittadino in cui il Mmg è il garante della salute del paziente, con nuove regole di ingaggio dei medici di assistenza primaria per garantire la certezza di continuità e prossimità, dalla prevenzione, all'assistenza e cura dei bisogni che non richiedono ospedalizzazione. A questo punta il disegno di legge della Lega per il potenziamento della medicina territoriale, presentato di recente al Senato.

“La ricerca e la digitalizzazione sono centrali per avere una sanità migliore, una sanità che affronti i problemi del terzo millennio". Ne è convinto il ministro della Salute Orazio Schillaci che ha ribadito tale concetto in un videocollegamento con la prima edizione del convegno ‘Sanità in Liguria: sinergie vincenti per una Regione all’avanguardia nella ricerca e nella digitalizzazione’. Il ministro ha poi precisato che tra le priorità dell'esecutivo c'è anche quello di completerare in modo uniforme il percorso di digitalizzazione dei fascicoli sanitari per ogni cittadino.

Questo il grido di allarme lanciato dal CDSA nel convegno nazionale “La non autosufficienza dell’anziano è un problema di salute”, dove si sono confrontati giuristi, medici e organizzazioni sociali di difesa dei diritti degli anziani malati non autosufficienti anche sulla legge Delega n. 33. Un confronto che ha chiarito la necessità di mantenere la competenza della presa in carico di tali soggetti in ambito sanitario.

A pensarla così è la Federazione di aziende sanitarie e ospedaliere pubbliche (Fiaso) che intende offrire un contributo al processo di cambiamento necessario a continuare a garantire un’Italia in salute. Per questo Fiaso si è data appuntamento al Palazzo dei Congressi di Roma dall’8 al 10 novembre per la Convention in occasione dei 25 anni dalla Federazione, chiamando a raccolta tutti gli stakeholder per dialogare e confrontarsi con gli interlocutori istituzionali e i decisori pubblici.

EvdLa Sanità digitale vale 1,8 miliardi di euro, ma non si vede ancora la spinta del Pnrr. Questo in sintesi il messaggio lanciato durante il recente convegno “Sanità Digitale: vietato fermarsi!” in cui è stata presentata una ricerca dell’Osservatorio Sanità Digitale della School of Management del Politecnico di Milano che ne delinea lo stato dell'arte. In sintesi: in Italia l’utilizzo della Telemedicina aumenta, ma manca ancora un’effettiva integrazione di questi servizi nei processi di cura e assistenza. Si ferma la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico.