Le statine sono tra i farmaci più prescritti al mondo per la prevenzione cardiovascolare. Eppure, nonostante prove solide sui benefici in termini di riduzione di infarti, ictus e mortalità vascolare, continuano a essere al centro di timori legati ai possibili effetti collaterali. Ora una vasta metanalisi pubblicata su The Lancet dal gruppo Cholesterol treatment trialists’ collaboration ridimensiona in modo sostanziale molte delle reazioni avverse riportate nei foglietti illustrativi.
La medicina tradizionale e complementare (T&CM) comprende una vasta gamma di pratiche, conoscenze e prodotti basati sulle teorie e le esperienze di diverse popolazioni, utilizzati per il mantenimento della salute e il trattamento di patologie fisiche e mentali. Soprattutto nei paesi a basso e medio reddito, la T&CM rappresenta una risorsa sanitaria fondamentale, sebbene spesso sottovalutata, per la prevenzione e la gestione delle malattie croniche legate allo stile di vita e per rispondere ai bisogni di salute delle popolazioni che invecchiano.
L'Agenzia Italiana del Farmaco ha recentemente riconosciuto la rimborsabilità per l'associazione di enfortumab vedotin e pembrolizumab nel trattamento di prima linea di pazienti adulti affetti da carcinoma uroteliale non resecabile o metastatico. Questa approvazione rappresenta un mutamento di paradigma clinico, offrendo la prima alternativa superiore alla chemioterapia contenente platino, standard di cura per circa 40 anni.
In arrivo una novità dalla ricerca sulla broncopneumopatia cronica ostruttiva: si tratta del primo farmaco biologico mirato, un anticorpo monoclonale che sembra avere i presupposti per poter offrire una nuova prospettiva di gestione della patologia, dopo decenni di terapie inalatorie, e che a breve sarà rimborsato anche in Italia.
Per decenni, il trattamento dell'iponatremia grave (concentrazione sierica di sodio <120 mEq/L) è stato guidato dal principio della correzione lenta per mitigare il rischio di sindrome da demielinizzazione osmotica. Tuttavia, una recente revisione retrospettiva condotta su 13.988 pazienti suggerisce che tassi di correzione più rapidi siano associati a una prognosi migliore.
L’integrazione dell’Intelligenza artificiale (AI) e della robotica avanzata sta ridefinendo i protocolli terapeutici in ambito oncologico, spostando il focus dalla chirurgia tradizionale a interventi di precisione millimetrica che, in casi selezionati, eliminano totalmente la necessità di incisioni cutanee.
Se i dati di due studi sembrano incrinare le certezze di 50 anni sul valore dell’Asa in prevenzione cardiovascolare secondaria (Aspree e Aspree-XT) altri dati sembrano invece aprire importanti spiragli sulla sua importanza nella prevenzione del tumore pancreatico nel paziente diabetico.