L’Aifa ha riconosciuto la rimborsabilità di una nuova terapia orale a doppia azione per il trattamento di un sottotipo specifico di tumore della prostata. Si tratta, come ribadito a Milano nel corso di una recente conferenza stampa, di una compressa a base di niraparib e abiraterone acetato, somministrata in associazione con predniso(lo)ne indicata per il trattamento di pazienti adulti affetti da tumore della prostata metastatico e resistente alla castrazione (mCrpc) che presentano mutazioni Brca 1/2 (sia germinali che somatiche) e per i quali la chemioterapia non è clinicamente indicata.
Il XII Congresso Nazionale della Società Italiana dell’Obesità (Sio), svoltosi a Trieste, ha rappresentato un crocevia fondamentale per la ridefinizione diagnostica e terapeutica dell'obesità nel contesto sanitario nazionale. L’evento, che ha coinvolto oltre 500 esperti e ha ospitato 95 relazioni, ha trasmesso un messaggio forte e chiaro dalla comunità medica, evidenziando che l’obesità è una malattia, con tante comorbidità dove servono approcci nuovi, specifici e personalizzati.
L'endocardite infettiva rappresenta una condizione clinica ad elevata letalità, con tassi di mortalità che storicamente oscillano tra il 15% e il 30%. Il trattamento standard prevede tradizionalmente 4-6 settimane di terapia antibiotica endovenosa esclusiva. Studi precedenti, in particolare il trial randomizzato Poet, hanno dimostrato la non-inferiorità del trattamento orale parziale dopo almeno 10 giorni di terapia iv in una popolazione di pazienti selezionati e stabili con endocardite infettiva sinistra. Le attuali linee guida della Società Europea di Cardiologia (Esc) raccomandano di considerare il passaggio agli antibiotici orali in pazienti attentamente selezionati e con decorso clinico favorevole, dopo 7-14 giorni di terapia iv.
L'utilizzo terapeutico di inalatori, essenziale nella gestione dell'asma e della Bpco, presenta una significativa e crescente esternalità negativa a causa dei gas serra rilasciati dai propellenti contenuti negli inalatori. Tuttavia in alcuni le versioni attualmente prevalenti impiegano propellenti, come i clorofluorocarburi (Cfc), che contribuiscono al riscaldamento globale.
Un recente articolo apparso sul New England Journal of Medicine affronta la necessità urgente di chiarire gli obiettivi clinici appropriati per la terapia farmacologica per il disturbo da uso di oppioidi (Moud) al fine di superare le controversie ideologiche e aumentare i tassi di prescrizione.
Si è chiuso di recente a Milano il 46° congresso nazionale della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (Gise), che ha posto al centro dei lavori la collaborazione tra bioingegneri e cardiologi. Il "matrimonio" tra queste due discipline sta rivoluzionando la lotta alle malattie cardiovascolari, rendendo gli interventi più efficaci e precisi e migliorando drasticamente la prognosi e la qualità della vita dei pazienti.
Il recente congresso Easd è stato lo scenario che ha visto la presentazione dei risultati principali dello studio Surpass-Cvot, uno studio che ha confrontato tirzepatide e dulaglutide in soggetti adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 e malattia cardiovascolare aterosclerotica conclamata. I dati hanno confermato la non inferiorità di tirzepatide rispetto al confronto, rafforzandone il valore di opzione terapeutica solida e innovativa per i suoi vantaggi clinici di prevenzione cardiovascolare, associati a benefici sistemici.