Secondo una ricerca condotta dall’Università di Exeter, i rischi associati allo sviluppo di demenza nella mezza età potrebbero essere ridotti prendendo di mira alcuni fattori correlati allo stile di vita e alle abitudini di salute. Sebbene la prevalenza della demenza sia più alta nelle persone anziane, l’impatto sull’occupazione, sulla vita sociale e sulle relazioni familiari è particolarmente elevato per coloro che sviluppano la condizione prima dei 65 anni.

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In uno studio di coorte nazionale danese che ha coinvolto 65.190 individui di età pari o superiore a 50 anni che hanno iniziato la terapia ipolipemizzante, ogni riduzione di 1 mmol/L del livello di C-Ldl ha portato a una diminuzione del 23% del rischio di eventi vascolari maggiori sia negli individui più anziani (≥70 anni) che in quelli più giovani (<70 anni). 

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Intervista


Emicrania, le tappe per una gestione ideale
Cristina Tassorelli
Professore Ordinario di Neurologia
Università degli studi di Pavia

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