L'ipertensione arteriosa e il dolore cronico sono condizioni cliniche ad elevata prevalenza, con circa un quinto degli adulti che sperimenta dolore quotidianamente e quasi la metà affetta da ipertensione. Recenti studi indicano una connessione eziologica, suggerendo che il dolore cronico possa emergere come un potenziale fattore di rischio per l'ipertensione. 

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Questi i meccanismi biologici attraverso cui il rumore scatenerebbe patologie cardiovascolari e metaboliche: si parla di aumento dell'attività simpatica, frammentazione del sonno, interruzione del ritmo circadiano, stress ossidativo, infiammazione sistemica e disfunzione endoteliale. Tutti questi fattori alimentano patologie gravi come ipertensione, aterosclerosi, attacchi cardiaci, ictus e insufficienza cardiaca.

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L'intelligenza artificiale generativa (GenAI) rappresenta una promessa significativa per l'avanzamento dell'assistenza sanitaria, ma la sua adozione è ostacolata non solo da sfide tecnologiche, ma anche da una sorprendente barriera sociale: lo stigma professionale.

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Gli stessi processi biologici che guidano l'invecchiamento, come la perdita di energia, possono anche contribuire a malattie polmonari come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). I ricercatori della Cleveland Clinic hanno sviluppato un orologio dell'età metabolica che valuta la funzione metabolica di un individuo rispetto alla norma prevista per la sua fascia di età. Utilizzando questo strumento, hanno identificato un legame tra Bpco e invecchiamento metabolico accelerato.

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Storicamente, le donne sono state sottorappresentate negli studi clinici sulle malattie cardiovascolari: questo fenomeno è stato oggetto di crescente attenzione, e un recente studio presentato al congresso Esc 2025 ha sistematicamente valutato la rappresentazione femminile in un'ampia gamma di trial cardiovascolari per comprendere meglio lo stato attuale e le eventuali tendenze di miglioramento.

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È recente la scoperta da parte di un team di ricercatori che alcune combinazioni di malattie, in particolare quelle cardiometaboliche come il diabete e le malattie cardiache, potrebbero più che raddoppiare la probabilità di una futura diagnosi di depressione. L'assistenza sanitaria, ha detto uno degli autori, spesso tratta la salute fisica e mentale come cose completamente diverse, ma questo studio dimostra che bisogna cercare di anticipare e gestire la depressione nelle persone con malattie fisiche.

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