L'Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato il suo rapporto annuale “Horizon Scanning 2025”, offrendo una panoramica dettagliata sui nuovi farmaci e sulle nuove indicazioni terapeutiche attese entro l'anno corrente. Il documento rivela un panorama farmaceutico in fermento, con un numero elevato di medicinali in attesa di approvazione da parte dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), promettendo di trasformare le prospettive di cura in diverse aree terapeutiche, in particolare in campo oncologico e neurologico. Tuttavia, questa ondata di innovazione porta con sé importanti riflessioni sulla sostenibilità del sistema sanitario e sull'equità di accesso alle nuove terapie.

EvdPresentato di recente l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza con cui verrebbero introdotte nuove prestazioni, ridefinite condizioni di erogabilità, criteri di appropriatezza e aggiornate le modalità organizzative con l’obiettivo di rendere il sistema più aderente alle evoluzioni scientifiche e cliniche degli ultimi anni. Tra le novità: nuovi screening genetici (Brca1/2, malattie rare neonatali), prestazioni specialistiche aggiornate (test prenatale Nipt, terapie per Dca, test oncogenetici), nuovi ausili protesici e dispositivi per la comunicazione visiva, estensione delle esenzioni per patologie croniche (fibromialgia, idrosadenite, ecc.).

Cambia lo scenario dell’oncologia: aumentano i casi fra i più giovani; prevenzione e screening sono le strategie di sicura efficacia per ridurre il crescente impatto umano, sociale ed economico della malattia. Motivo per cui occorre sensibilizzare tutta la società verso questi temi e i social rappresentano uno strumento fondamentale. Su questi argomenti è stato incentrato il primo corso Unamsi Ieo in occasione del centenario della nascita del fondatore Ieo, Umberto Veronesi.

EvdNino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha così commentato i dati sulla spesa sanitaria contenuti nel Documento di Finanza Pubblica (Dfp): "Si intravede una lieve crescita della spesa sanitaria, ma si tratta di stime previsionali che non modificano la sostanza: il rapporto con il Pil resta inchiodato al 6,4% sino al 2028. La quota di ricchezza nazionale destinata alla sanità, già insufficiente, resta invariata nei prossimi anni, confermando il cronico sottofinanziamento del Servizio sanitario nazionale".

Trovare il giusto punto di sintesi tra i tre pilastri della sanità italiana - pubblica, integrativa e la sanità privata - per garantire ai cittadini il diritto alla salute, per rispondere adeguatamente ai loro bisogni di benessere. Questo è stato il tema al centro della tavola rotonda “La Normale diversità”, promossa dalla Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo – Ets come momento di confronto con rappresentanti delle istituzioni, dell’università, della cultura, del giornalismo e dell’associazionismo.