Uno studio dell’Università di Pisa, pubblicato sulla rivista Papers in Regional Science, rivela che ogni anno oltre mezzo milione di italiani si spostano per cure mediche, con un flusso di svariati miliardi di euro dalle regioni meridionali a quelle settentrionali. Le regioni più colpite dalla "fuga sanitaria" sono Calabria, Campania e Puglia.

EvdSono solo 13 le Regioni che hanno raggiunto nel 2023 la sufficienza in tutte le aree dell'assistenza sanitaria: prevenzione, assistenza distrettuale, assistenza ospedaliera. Complessivamente il nostro sistema sanitario ha registrato dei miglioramenti per quanto concerne l'assistenza ospedaliera, ma evidenzia gravi carenze nelle aree della prevenzione e delle cure territoriali. Questo quanto si evince dal Monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) realizzato dal Ministero della Salute.

Usati quotidianamente per favorire la salute ed il benessere, da anni però, sono diventati motivo di preoccupazione. L’inquinamento causato da alcuni prodotti e da alcuni conservanti, additivi, coloranti è un problema emergente, con prove ben documentate sui rischi per l’ambiente e, in particolare, per la salute umana in relazione alla resistenza antimicrobica. A lanciare l’allarme è Isde Italia – Medici per l’Ambiente che, con un nuovo Position Paper porta all’attenzione pubblica e politica questo tema spesso sottovalutato.

EvdAumenta il numero delle farmacie coinvolte nella sperimentazione della Farmacia dei Servizi: nei primi tre anni di rilevazioni, il dato oscillava intorno al 60%, negli ultimi due anni supera il 70%. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal VII Rapporto sulla Farmacia, presentato di recente a Roma da Cittadinanzattiva e Federfarma, che fotografa l’evoluzione del settore in Italia, con particolare attenzione ai servizi innovativi, alla distribuzione dei farmaci e alle sfide del sistema.

La comunità degli infettivologi della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) lancia un monito sull’eredità lasciata dalla pandemia: "Va compreso cosa resti sul campo di quella esperienza terribile. I vaccini continuano a essere visti con diffidenza. Si confermano necessari un aggiornamento del piano pandemico e una rete infettivologica coordinata nell’agenda di tutti gli attori che si occupano di sanità. Ma c’è ancora molto da fare, anche in termini di conoscenza e sensibilità, di educazione, di formazione e informazione".