Se inizialmente la sanità integrativa era percepita con diffidenza, legata a timori di scarsa trasparenza e al rischio di indebolire il Ssn, l’averne spiegato ad una platea sempre più vasta funzioni, mission, strumenti ha contribuito ad un progressivo cambio di prospettiva. La sua percezione è cambiata e nell’ultimo anno e mezzo è diminuito significativamente lo scetticismo ed è vista sempre più come un supporto concreto. È quanto emerge da un’analisi di web monitoring e social listening condotta su siti web e social media nazionali tra maggio 2023 e gennaio 2025 realizzata da BigDa e presentata di recente al Cnel durante l’annual meeting di Onws - Osservatorio nazionale welfare & salute.

EvdL’analisi di Salutequità, effettuata nella seconda metà del mese di gennaio 2025, sugli effetti degli strumenti messi in campo dal recente decreto legge sulle liste d'attesa mostrano un quadro a tinte fosche. Per il cittadino il rischio di rimanere nelle pastoie burocratiche e ritrovarsi con una prescrizione che indica i tempi appropriati entro cui ricevere prestazioni, ma senza l’appuntamento nei tempi indicati è reale e concreto in molti territori del nostro Paese.

Le malattie del fegato stanno cambiando e rappresentano sempre più un’emergenza epidemiologica e clinica nel nostro Paese, con un forte impatto economico per Ssn. Il progresso scientifico offre nuovi strumenti utili per diagnosi e terapie, ma servono politiche adeguate per favorire la prevenzione e la presa in carico dei pazienti. Per queste ragioni gli epatologi dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (Aisf) hanno realizzato il Libro Bianco “Le malattie epatiche: definizione di ambiti e interventi per un approccio integrato”, presentato di recente al Ministero della Salute.

EvdDurante l'evento della Giornata nazionale del personale sanitario, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, nel suo intervento, ha sottolineato che, per una più adeguata presa in carico dei pazienti cronici, i modelli nati quasi 47 anni fa non sono più adatti e non si può più pensare di rinviare l’efficientamento della medicina di prossimità. Motivo per cui l’apporto dei medici di famiglia è essenziale e non ci sarebbe nessuna intenzione di rompere il rapporto di fiducia tra cittadino e medico, ma si vorrebbe rafforzare questa alleanza offrendo alle persone un ulteriore punto di accesso dove il Mmg potrà fare la sua diagnosi e avvalersi se necessario dello specialista.

"Speriamo che la legge approvata dalla Regione vada avanti nel suo percorso, che non ci sia alcun ricorso da parte del governo - che avrebbe dovuto da tempo approvare una norma nazionale - e che faccia da apripista per analoghe disposizioni in altre regioni”. Questo quanto dichiarato da Francesca Moccia, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva, in merito alla legge sottoscritta dal Consiglio regionale della Toscana sul cosiddetto suicidio assistito.