È stato appena pubblicato sulla rivista Lancet Regional Heath Europe l’appello al Governo lanciato dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) insieme ai rappresentanti delle istituzioni e della società civile, corredato da 55.000 sottoscrizioni di cittadini raccolte in una sola settimana grazie ad una petizione sul sito change.org, finalizzato a prorogare l’ora legale in Italia. Nell’appello Sima, esperti, rappresentanti della politica, delle istituzioni e della società civile chiedono al Governo una temporanea sospensione del passaggio all’ora solare almeno fino al 30 Novembre. Un provvedimento analogo a quello sperimentato negli USA nel 2007, quando l’ora legale fu prorogata per 4 settimane, consentendo un documentato risparmio energetico. Il prof. Francesco Schittulli, presidente della LILT, tra i firmatari dell'appello, a questo proposito dichiara: "La crisi energetica che stiamo vivendo rappresenta l’occasione perfetta per sospendere temporaneamente il passaggio all'ora solare, guadagnando di fatto un’ora di luce e calore solare ogni giorno. I benefici derivanti da questa scelta non sarebbero solo limitati al risvolto economico, contrastando il caro energia, ma ne gioverebbe anche il benessere della comunità, visto che lo sfasamento di un’ora determina conseguenze sia a livello di umore, sia a livello fisico, mettendo spesso a rischio la qualità del sonno. Senza dimenticare tutti i benefici derivanti da un minor inquinamento ambientale, con 200.000 tonnellate di emissioni climalteranti in meno ogni anno".
Tra i firmatari dell’appello figurano il sottosegretario al Ministero della Salute Andrea Costa, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania ed ex Euro-parlamentare Nicola Caputo, Luigi Gabriele (Presidente di Consumerismo No Profit), Luca Levrini (Presidente della Fondazione Alessandro Volta), Francesco Schittulli (Presidente LILT), Annarita Corrado (Dirigente Scolastica e Presidente del Consiglio Comunale di Maglie),   e l’epidemiologo Prisco Piscitelli (Vicepresidente SIMA). 

I collutori disponibili in commercio contengono una serie di componenti antibiotici e antivirali che agiscono contro i microrganismi orali. Uno di questi, il cetilpiridinio cloruro (CPC), ha dimostrato di ridurre la carica virale di SARS-CoV-2 in bocca, principalmente alterando la membrana lipidica che circonda il virus . Mentre ci sono altre sostanze chimiche con effetti simili, CPC ha il vantaggio di essere insapore e inodore. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports. Gli effetti del CPC sono stati testati sulle colture cellulari che esprimono la proteasi trans-membrana serina 2 (TMPRSS2), necessaria per l'ingresso di SARS-CoV-2 nella cellula. È risultato che, entro 10 minuti dall'applicazione, 30–50 mcg/mL di CPC inibivano l'infettività e la capacità di ingresso nelle cellule di SARS-CoV-2. È interessante notare che i collutori disponibili in commercio che contengono CPC hanno ottenuto risultati migliori rispetto al solo CPC. Inoltre la saliva non ha alterato gli effetti del CPC. Sono stati testati il ceppo originale del virus e le varianti alfa, beta e gamma - e gli effetti del CPC sono risultati simili in tutti i ceppi (Takeda R, et al. Scientific Reports 2022. DOI: 10.1038/s41598-022-18367-6).

La Commissione Tecnico Scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha dato il via libera al vaccino aggiornato di Pfizer/BioNTech. Il vaccino è bivalente che stimola anticorpi sia contro il virus Sars-CoV-2 originale sia contro le sottovarianti Omicron BA.4 e BA.5.
"La Commissione Tecnico Scientifica ribadisce che la popolazione a maggior rischio di sviluppare malattia grave, per la quale quindi la dose booster è raccomandata in via prioritaria, è rappresentata dai soggetti che presentano fattori di rischio e dagli over 60. Tutti gli altri soggetti possono comunque vaccinarsi con la dose booster su consiglio del medico o come scelta individuale", si legge in una nota Aifa.
Per l’Agenzia, inoltre, "al momento non ci sono elementi per esprimere un giudizio preferenziale nei confronti dei diversi vaccini bivalenti disponibili (ceppo originario BA.1 e BA.4-5): tutti aumentano la protezione contro diverse varianti e aiutano a mantenere una protezione ottimale contro il Covid. Anche il vaccino bivalente BA.1, infatti, si è mostrato in grado di indurre, nei confronti della variante BA.5, una risposta anticorpale maggiore rispetto a quella del vaccino originario". Pertanto, conclude l’Aifa, "entrambi i vaccini BA.1 e BA.4-5 possono essere raccomandati in via prioritaria come richiamo per tutti i soggetti di età maggiore di 60 anni o che presentano fattori di rischio".

Nascono a Brescia – e dalla città prenderanno il nome – le prime linee guida europee valide a livello internazionale sulla chirurgia mininvasiva dei tumori del pancreas. Provenienti da tutto il mondo, i maggiori esperti in tecniche chirurgiche mininvasive sui tumori del pancreas si riuniscono a Brescia per un congresso scientifico di portata eccezionale, in cui saranno definite le prime linee guida europee, validate a livello internazionale. Si tratta di un importante passo in avanti per rendere sempre più vincente l’approccio chirurgico a un tipo di tumore raro, ma molto aggressivo e difficile da combattere, che non mostra particolari sintomi iniziali e per questo viene scoperto in fase precoce solo nel 7% dei casi. Il metodo utilizzato per definire queste linee guida, che contemplano sia tecniche laparoscopiche sia tecniche robotiche della chirurgia pancreatica, è del tutto simile a quello adottato per le Linee Guida di Southampton, ora seguite in tutto il mondo per la chirurgia laparoscopica del fegato, un altro progetto condotto dal prof. Mohammad Abu Hilal, Chairman del Congresso EGUMIPS (First Internationally Validate European Guidelines Meeting on Minimally Invasive Pancreatic Surgery) e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale di Fondazione Poliambulanza, esperto internazionale anche nella chirurgia del fegato.

Essere pronti e sempre più green: questa è la filosofia di Sanofi nella fornitura dei vaccini antinfluenzali per la stagione 2022-2023. L’azienda ha già a disposizione le dosi di vaccino antinfluenzale richieste dalle Regioni e dalle farmacie a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 9 settembre della determina di aggiornamento annuale dei ceppi virali per la prossima stagione influenzale. Novità di quest’anno sono le confezioni studiate con un packaging che rispetta il Pianeta. È stata infatti realizzata una nuova confezione, di dimensioni ridotte e interamente in cartone, per ridurre il suo impatto in termini di emissioni di CO2. Grazie all’eliminazione del blister di plastica e all’ottimizzazione delle dimensioni delle scatole - che occupano circa il 20% di volume in meno - è stato calcolato un sensibile minor impatto ambientale. Le nuove confezioni sono in grado di generare ulteriori benefici tangibili per la filiera distributiva dei vaccini, con un abbattimento dei trasporti e una riduzione degli ingombri a magazzino.
Sanofi conferma così il proprio impegno a sostegno delle campagne vaccinali attraverso la pronta e rapida fornitura dei vaccini destinati a proteggere la popolazione dall’influenza in un’ottica sempre più sostenibile.