L'obiettivo della proposta, avanzata  durante il recente Convegno nazionale organizzato da Fimeuc e Cimo a Firenze, è quello di garantire autonomia, risorse dedicate e criteri condivisi, affiancando i tre pilastri già esistenti: Distretto territoriale, Ospedale e Medicina preventiva. Si punta a un modello a iso-risorse, eliminando sprechi e inefficienze delle strutture attuali, ritenute ormai insostenibili.

EvdA un anno dalla pubblicazione, il Dl Liste di attesa è ancora bloccato tra ritardi tecnologici e tensioni istituzionali. Solo tre dei sei decreti attuativi previsti sono stati pubblicati, dimostrando l’incompatibilità tra l’urgenza del provvedimento e la complessità del fenomeno. Secondo la Fondazione Gimbe, che ha monitorato lo status di attuazione della norma, il problema non è risolvibile con decreti, ma è il sintomo di un Ssn indebolito, che necessita di investimenti strutturali, riforme coraggiose e una trasformazione digitale.

La sedicesima edizione è stata caratterizzata dal confronto tra esperti e istituzioni sulle sfide future della farmaceutica. Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha evidenziato il ruolo chiave della ricerca clinica, Pierluigi Russo direttore tecnico-scientifico di Aifa ha ribadito la necessità di modelli sanitari più centralizzati e Armando Genazzani presidente Sif ha sottolineato l’importanza di un dialogo aperto tra tutti gli attori del settore.

EvdRaccogliere e analizzare le esperienze già in corso, per accelerare la transizione digitale e migliorare la qualità dell’assistenza negli ospedali italiani, questo è l'obiettivo dell'iniziativa della Federazione italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere che sarà al centro del Forum “Logos & Téchne” a Siracusa. “Non possiamo più permetterci di affrontare i problemi di oggi della sanità italiana con strumenti sorpassati" ha sottolineato Giovanni Migliore, presidente Fiaso.

Evd"I giovani chirurghi italiani devono essere messi nelle condizioni di restare, crescere e contribuire al miglioramento del nostro sistema sanitario". A chiederlo è Michele Maruccia, direttore della Scuola di specializzazione in chirurgia plastica dell’Università di Bari e presidente uscente della Società polispecialistica italiana dei giovani chirurghi (Spigc) durante il 35° Congresso della Società a Bari in cui è stato rilanciato il dibattito sulla fuga dei medici e sulla necessità di una riforma strutturale della sanità italiana.