EvdCon l’approvazione delle Linee di indirizzo da parte della Conferenza Stato-Regioni, si delinea il nuovo assetto della medicina territoriale, centrato sulle Case di Comunità e sul ruolo unico di assistenza primaria. Ma senza l’emanazione dell’Atto di Indirizzo nazionale sulla Medicina generale, il quadro resta incompleto: una cornice senza contenuto. Tra i Mmg, il documento però ha riacceso il timore di una trasformazione in senso subordinato e di una progressiva erosione dell’autonomia professionale.

EvdLa prossima pandemia non è una questione di “se”, ma di “quando”. Il monito dell’Oms e i dati del Joint research centre (Jrc) della Commissione Europea convergono su un punto: il rischio pandemico è reale, crescente e alimentato da fattori ambientali, sociali e biologici. In questo scenario, i presìdi sanitari locali e i professionisti della salute pubblica assumono un ruolo strategico.

Un sistema sanitario che non riesce a garantire equità, un quadro assistenziale che si deteriora e milioni di cittadini che vedono negato il diritto alla cura: è questa la denuncia del Forum delle Società scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari, che torna a sollecitare Governo e Conferenza Stato-Regioni affinché si sblocchi l’attuazione dei nuovi livelli essenziali di assistenza, fermi da oltre due anni.

Al Meeting di Rimini, il vicepresidente della Corte Costituzionale, Luca Antonini, ha lanciato un appello per salvare il Servizio sanitario nazionale. "Il diritto alla salute - ha ribadito - è costituzionalmente necessario e non può essere subordinato alla disponibilità economica". Ma il Ssn non è solo sottofinanziato: è sempre meno attrattivo per i medici, con dimissioni in crescita e borse di specializzazione rifiutate. Antonini propone una commissione parlamentare bipartisan per rilanciare il sistema, ispirandosi allo spirito unitario che ne guidò la nascita nel 1978.

EvdApprovata la bozza di legge delega: perseguibilità limitata ai casi di grave negligenza, nel rispetto di linee guida e buone pratiche. Prevista la valutazione del contesto clinico e organizzativo. Fnomceo, Anaao Assomed e Fimmg esprimono soddisfazione per il provvedimento, mentre Smi solleva perplessità, giudicandolo insufficiente a risolvere le criticità strutturali del sistema sanitario.