EvdHa preso il via il tavolo di discussione tra Regioni e sindacati. Al centro il documento elaborato dalle Regioni che propone strategie operative e riforme per garantire la sostenibilità del Ssn e valorizzare i suoi professionisti. I sindacati chiedono più risorse per la sanità pubblica, la definizione chiara dei ruoli professionali e misure concrete per trattenere i giovani medici e infermieri in Italia. Sulle risorse assegnate il ministro della Pa, Paolo Zangrillo, in una recente intervista ha tenuto ad evidenziare che il governo ha stanziato: "20 miliardi ai contratti pubblici in due manovre di bilancio, garantendo continuità contrattuale e aumenti retributivi del 6-7% fino al 2030".

EvdDurante l'Healthcare & Pharma Talk di Rcs Academy e Corriere della Sera, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha evidenziato la necessità di modernizzare il Servizio sanitario nazionale attraverso maggiore tecnologia, digitalizzazione e investimenti sul territorio. Tra i temi centrali, ha sottolineato l'importanza di rendere più attrattiva la professione del medico di famiglia, proponendo una riforma che includa una scuola di specializzazione universitaria su scala nazionale.

Il rapporto tra ospedali e università in questo campo è al centro di un dibattito sempre più acceso. A tal proposito, il Collegio italiano dei primari di oncologia medica ospedaliera, evidenziando il ruolo centrale degli ospedali nella presa in carico dei pazienti, ribadisce il proprio impegno nella collaborazione con il mondo universitario, ma sottolinea la necessità di mantenere distinti ruoli e competenze.

Nel mezzogiorno sono maggiori i ricoveri (ad eccezione per quelli per ictus dopo il 2020) e la mortalità, ma anche il ricorso a cure fuori regione e persino i comportamenti sbagliati dal punto di vista della prevenzione. Lo afferma il secondo rapporto del Gruppo di lavoro su equità e salute nelle Regioni dell’Istituto superiore di sanità.

L’edizione 2024 delle Ibsa Foundation fellowship ha raggiunto un numero record di candidature, con l’Italia in prima linea tra i partecipanti. Durante l’evento a Milano, sono stati premiati sei ricercatori per l’eccellenza e l’innovazione dei loro progetti. Tra le novità per il 2025, l’introduzione del Research equity prize a supporto della ricerca nei Paesi in via di sviluppo.