La lettura che la prof.ssa Laura Fratiglioni, del Karolinska Institutet, ha tenuto presso l’Accademia di Medicina di Torino in occasione dell’apertura dell’anno accademico, è stata occasione per fare il punto su 30 anni di ricerca clinica ed epidemiologica presso l’Aging Research Center presso cui è senior professor.
I pazienti con Mrc presentano un incremento importante del rischio di fragilità scheletrica, già a partire da un filtrato glomerulare inferiore a 60 ml/min. Anche l’età anagrafica dei pazienti che subiscono una frattura da fragilità è più bassa rispetto alla popolazione generale.
Con il progetto Pneumo care è iniziata ad Arezzo una sperimentazione con lo scopo di accorciare le distanze comunicative tra Mmg e Specialista Pneumologo, al fine di facilitare l’integrazione ospedale-territorio.
Le fratture da fragilità sono in crescente aumento negli ultimi anni. Polso, femore, omero prossimale e vertebre sono i segmenti scheletrici più colpiti.
Sono diverse le situazioni cliniche che richiedono il ricorso alla chirurgia della spalla, a partire dai traumi per i più svariati motivi, spesso di natura domestica. A questo si aggiungono le patologie, su cui è possibile intervenire per via artroscopica, sempre più diffusa, ma il vero salto di qualità è stato realizzato con la chirurgia protesica, usata soprattutto nelle fratture complesse e nelle artrosi, e grazie all’ingresso dei progressi tecnologici.