Un recente studio, condotto dall’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) Neuromed di Pozzilli (IS), in collaborazione con l’Università Lum di Casamassima (BA), ha portato alla luce una associazione significativa tra un consumo elevato di alimenti ultra-processati e un più rapido invecchiamento biologico. Pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition, offre nuove prospettive su come la qualità degli alimenti – non solo in termini nutrizionali, ma anche di lavorazione e formulazione del prodotto – possa influenzare profondamente la salute a lungo termine.
